Michele Rea: vogliamo la verità e la giustizia
Riprende oggi l’iter giudiziario dell’ex caporalmaggiore Salvatore Parolisi accusato di aver ucciso la moglie Melania Rea, trovata morta in un bosco del teramano nell’aprile 2011.
Il procuratore generale Romolo Como ha chiesto la conferma dell’ergastolo per il militare, unico indagato già condannato in primo grado al massimo della pena, anche con tutte le aggravanti. Gli avvocati difensori dell’imputato Walter Biscotti e Nicodemo Gentile hanno dichiarato che presenteranno istanza preliminare e richieste di inserimento di nuove perizie. Qualora queste istanze fossero respinte si procederebbe velocemente e la sentenza potrebbe essere pronunciata già nell’udienza di lunedì 30 settembre.
Michele Rea, fratello della vittima, ha confermato: “Vogliamo la verità, la giustizia, in primo grado tutto questo è arrivato ma non perché cercassimo un colpevole qualunque, volevamo il colpevole ed è stato trovato in Salvatore Parolisi”. Michele ha poi concluso asserendo che “le indagini hanno portato a lui, le alternative sono state battute e si ritorna a lui. Ci aspettiamo la stessa condanna anche in secondo grado”. L’udienza in Corte d’Assise d’Appello all’Aquila è stata sospesa. Riprenderà nel pomeriggio, quando interverranno le parti civili. Il tribunale è blindato ed il processo si svolge a porte chiuse per evitare di far trapelare indiscrezioni.
This post was published on Set 25, 2013 14:23
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