Il leader dei Giovani di Confindustria suona la carica: combatteremo fieri e decisi per il destino dell’Italia

Jacopo Morelli sull’economia italiana: l’imperativo è non arrendersi

di Redazione

Napoli – Il tradizionale meeting dei Giovani di Confindustria, quest’anno alla Stazione Marittima di Napoli e non a Capri, si sta svolgendo in queste ore. Nell’aprire i lavori, Jacopo Morelli, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria è intervenuto sulle recenti considerazioni degli economisti esteri in merito alla stabilità e al futuro della nazione.

L’Italia è definita “un morto che cammina – ha dichiarato – ma non crediamo a una catastrofe ineluttabile”. La crisi sta mettendo a dura prova il paese, le aziende chiudono e falliscono e la classe politica “agisce con atteggiamenti schizoidi: un giorno sembra di saggezza, l’altro di ordinaria follia” . Ai giovani, però, spetta il compito di non arrendersi a questo destino amaro, per questo – ha affermato Morelli – “fieri e decisi combatteremo, come abbiamo fatto finora”.

Insomma, Morelli ha suonato la carica ai suoi e l’imperativo è non mollare: bisogna “unire le forze” e “squarciare, con la sciabola della ragione, del coraggio e dell’entusiasmo, questa cupa atmosfera e dare un taglio alle peggiori eredità del passato: quelle che vorrebbero far prevalere il declino morale, economico e istituzionale”. Poi ha sferrato un altro duro colpo alla classe politica: “siamo stanchi di finanziarie del vorrei ma non posso, ha dichiarato, intervenendo sulle scelte ritenute poco coraggiose in merito alla legge di stabilità.

18 ottobre 2013

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