di Fabio Iuorio
Un esordio letterario che unisce mito, storia e magia in un romanzo fantasy ambientato tra i castelli reali del Lago Maggiore. Tre appuntamenti imperdibili prima dell’uscita ufficiale del 24 giugno.
C’è qualcosa di magico nell’idea che un romanzo fantasy ambientato in Italia, tra laghi e castelli realmente esistenti, possa riportarci a quel senso di meraviglia che solo le grandi storie sanno regalare. E sembra proprio questo il destino de “Il Guardiano di Gwenden”, primo libro di Marta Brioschi, pubblicato da Be Strong Edizioni, che si prepara a fare il suo ingresso nel panorama letterario italiano con un esordio tutt’altro che in sordina. Il viaggio di questo romanzo infatti comincia ancora prima della sua uscita ufficiale, fissata per il 24 giugno, facendo la sua comparsa al pubblico già il 25 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Fantasy di Piacenza, nella suggestiva cornice del Castello Gonzaga di Agazzano, uno di quegli scenari che sembrano usciti direttamente dalle pagine di un romanzo, e che per l’occasione ospiterà l’anteprima assoluta dell’opera, insieme alla première del trailer ufficiale. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del genere. Successivamente, dal 14 al 18 maggio, il romanzo sarà presente anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, presso lo stand di Be Strong Edizioni, una delle vetrine più importanti della cultura italiana, che conferma quanto questo esordio venga preso sul serio già prima ancora di arrivare in libreria.
Ma di cosa parla, esattamente, questo libro così atteso? La storia prende le mosse da un incipit che sa già di leggenda: “Nel tempo antico, prima che le pietre della Malpaga si ergessero tra queste acque e le montagne, esisteva un bastione di legno e pietra, di nome Gwenden…” Da queste parole si apre un mondo fatto di passaggi segreti scolpiti nella roccia, iscrizioni ogham, difensori di pietra e misteri che attraversano i secoli. Al centro di tutto c’è il Grimorio di Salomone, la leggendaria Clavis Salomonis: un testo capace, secondo l’antica tradizione, di dominare gli elementi e custodire conoscenze proibite, che aspetta il suo prescelto tra le mura di una fortezza dimenticata. Quello che rende Il Guardiano di Gwenden particolarmente interessante è la sua ambientazione: siamo in Italia, sul Lago Maggiore, tra i Castelli di Borromeo di Cannero, riaperti al pubblico dopo un lungo restauro nel 2025. Una scelta narrativa coraggiosa e affascinante, che trasforma luoghi reali e concreti in palcoscenici per una storia sospesa tra realtà e mito. Non un mondo fantasy immaginario e lontano, dunque, ma uno specchio fantasy di casa nostra, capace di farci guardare con occhi nuovi paesaggi che magari conosciamo già.
Con questo romanzo, Marta Brioschi porta nel genere uno stile evocativo e una sensibilità narrativa capace di costruire atmosfere dense e immersive, in cui non si legge soltanto: si esplora, si ascolta, ci si perde. Un esordio che profuma di leggenda, certo, ma anche di ambizione letteraria genuina.
Tre date, dunque, da cerchiare in rosso sul calendario: 25 aprile, 14-18 maggio, 24 giugno. Perché Il Guardiano di Gwenden non è solo un libro, ma una soglia. E qualcuno, presto, sarà chiamato ad attraversarla.
This post was published on Apr 24, 2026 10:30
Ieri, 23 aprile, Napoli ha celebrato la Giornata Mondiale del Libro con la Rete 3L…
Sabato 25 aprile, dalle 11 alle 13 la mobilitazione promossa dal Comitato Tassisti di Base…
Il 25 Aprile è qualcosa di più di una semplice data sul calendario, è memoria,…
Due serate internazionali per il gran finale della rassegna promossa da Rockalvi Festival: il 24…
Il Bando Ordinario 2026 per la selezione degli operatori volontari del Servizio Civile Universale conferma…
Concluse le riprese della produzione audiovisiva di Rai Kids dedicata alla storia e alle tradizioni…