“Se Berlusconi dovesse uscire dal Parlamento continuerebbe a fare politica”
di Martina d’Albero
“Il Partito democratico sulla questione Berlusconi, ci vuole mettere spalle a muro, vuole il voto anticipato e la crisi di governo” queste le accuse di Renato Schifani rivolte al Pd – riportate in un’ intervista – ed ha aggiunto che il governo “cammina sul filo del rasoio”.
Di contro replica il segretario del Pd Guglielmo Epifani: “Se il Pdl dovesse staccare la spina al governo se ne assumerà la responsabilità: non stacca la spina al governo, bensì al paese”.
A tre giorni dal primo voto nella Giunta del Senato che deciderà la sorte di Berlusconi le tematiche ricorrenti del dibattito sono: il Voto palese o segreto sulla decadenza da senatore, l’interpretazione della legge Severino e la eventuale presenza dei cosiddetti “franchi tiratori” nei due schieramenti.
Il M5S è per il voto palese – in merito interviene Bebbe Grillo sostenendo che “il voto segreto è un abominio e un tradimento degli elettori”. Il leader centrista Casini infine, ritiene che il Cavaliere “farà un atto di grande responsabilità per la tutela del suo movimento politico e della sua persona.”
“Si naviga a vista”- dice Schifani- Il popolo della Libertà non ha un piano d’azione. Ad ogni modo- ha concluso – la convivenza con il Pd sarebbe complessa se Berlusconi dovesse cadere.
This post was published on Set 16, 2013 15:22
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