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Fiorella Mannoia ricorda e racconta Pino Daniele

Il quotidiano La Repubblica ha intervistato Fiorella Mannoia che ha ricordato la grande amicizia con Pino Daniele, con il quale condivideva l’amore per la musica e per Napoli.

La cantante, che sarà in concerto a Napoli il 28 aprile presso il Teatro Augusteo, ha parlato di come il grande artista scomparso poco più di due mesi fa, le abbia insegnato il napoletano attraverso quelle poesie che costituiscono i testi delle sue canzoni: “Pino mi ha insegnato a cantare Napoletano, ho imparato dalle sue canzoni, mi ha fatto da coach durante il nostro tour in quartetto con Ron e Francesco De Gregori, mi correggeva quando sbagliavo e ci facevamo un mare di risate”. Prosegue la cantante, con parole che lasciano trasparire una commozione che non avrà mai fine, parlando di ciò che ha provato nel vedere quella pizza, Piazza del Plebiscito, colma di persone per quell’ultimo saluto al grande artista e poeta napoletano: “Vedere piazza del Plebiscito piena di gente dopo la sua morte è stato commovente, è stato come se fosse morto un re”.

Fiorella Mannoia e il “suo” Pino Daniele

Descrive il suo amico, Fiorella Mannoia, come un uomo “burbero dal cuore morbido, molto simpatico ma non aveva un carattere facile, era intransigente, permaloso, però io sapevo che dietro quel fare da orso si nascondevano sensibilità e fragilità”, un uomo, Pino Daniele, che è stato in grado “di coniugare melodia napoletana con la musica anglosassone come mai nessuno aveva saputo fare prima”.

Poche le parole di Fiorella Mannoia in merito al concerto in onore di Pino Daniele in Piazza del Plebiscito previsto per quest’estate: “Vado sempre con i piedi di piombo con le celebrazioni, non mi piace mettermi in mostra per ricordare un amico, ma se sarà un concerto fatto bene, nel rispetto di Pino, come abbiamo fatto per Lucio Dalla, io ci sarò“.

Fiorella Mannoia: “Amo Napoli così com’è”

E ancora qualche parola sul rapporto della stessa cantante con la città di Napoli: “Amo Napoli così com’è, perché o la ami o la odi com’era per Pino, nel bene e nel male“.

Ricorda e racconta, la Mannoia, di quell’uomo che ha amato e odiato Napoli come solo un napoletano può fare. L’amore per quelle luci, quel mare, quei vicoli e quelle strade e l’odio per chi non sa rendere omaggio a una delle città più belle del mondo.

“Aveva un sentimento di amore e odio per la sua città, gli ricordava un periodo della vita che non deve essere stato facile, l’amava molto anche se ne rimaneva lontano, Napoli rappresentava una ferita nel suo passato intimo, me ne ha parlato spesso ma rispetterò le sue confidenze e non ne parlerò. Per capire la sua Napoli poi basta ascoltare “Napul è”, lì c’è tutto, si respira la città, c’è anche la sofferenza e l’abbandono di un luogo difficile. Per me “Napul è” è come “Imagine” di John Lennon. Pino anche se non viveva più a Napoli non ha mai smesso di denunciarne il degrado e di sentirsi uomo del Sud”.

Leggi anche: Pino Daniele, una mostra evento per il “Nero a metà” – Federico Salvatore omaggia Pino Daniele – Fiorella Mannoia in concerto a Napoli 

This post was published on Mar 9, 2015 16:59

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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