lunedì, Settembre 26, 2022
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Il festival di Mediterranea Saving Humans a Napoli si apre con il ricordo di Gino Strada

All’apertura del festival, giovedì primo settembre, il ricordo di Gino Strada con ospite la sua compagna di vita Simonetta Gola

Dal primo al 4 settembre il Maschio Angioino a Napoli ospita ‘A bordo’, il festival nazionale di Mediterranea Saving Humans, dove si ritroveranno le esperienze di tutte le Ong europee “impegnate – annunciano i promotori – nelle attività di ricerca e soccorso in mare, i racconti di chi ha attraversato i campi di detenzione libici e ha rischiato la vita in mare, le voci autorevoli della società civile impegnate per la pace, i diritti e l’accoglienza”.

All’apertura, giovedì primo settembre, il ricordo di Gino Strada con ospite la sua compagna di vita Simonetta Gola che, insieme a Luca Casarini e Adriano Biondi, discuterà della figura del fondatore di Emergency, a partire dal suo ultimo libro pubblicato ‘Una persona alla volta’ (Feltrinelli – 176 pagine, 18 euro). Nella stessa giornata ci sarà una tavola rotonda sulle missioni umanitarie di Mediterranea Saving Humans sui confini di terra (Ucraina) e di mare (Mediterraneo).

Il 2 settembre inizieranno i workshop aperti a attivisti, giornalisti e docenti universitari che si terranno nelle antisale dei baroni del Maschio Angioino. Nel pomeriggio in programma il dibattito sugli accordi Italia – Libia e “sulle vergognose politiche di immigrazione del nostro paese”. Alle 18:30 interverranno David Yambio, portavoce di Refugees in Libya e ricercato dalla mafia libica, attualmente rifugiato in Italia, le giornaliste Rai Angela Caponetto e Claudia Di Pasquale.

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Sabato 3 settembre la giornata inizierà con l’incontro delle Ong impegnate nel Mar Mediterraneo che si ritroveranno a Napoli per discutere della ‘Civil Fleet’, la flotta di navi e imbarcazioni della società civile internazionale impegnate nella ricerca e soccorso in mare. Alle 12:00 la presentazione del libro di Alex Zanotelli ‘Lettera alla tribù bianca’ (Feltrinelli – 128 pagine, 12 euro). Seguirà alle 16:00 la manifestazione contro gli accordi Italia – Libia che partirà dal Maschio Angioino fino a piazza Plebiscito.

Ancora il 2 settembre alle 18:30 ci sarà il dibattito contro le guerre con la partecipazione, tra gli altri, dell’Arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, di Giuditta Pini presidente dei garanti di Mediterranea, del simbolo del Modello Riace Mimmo Lucano, di Anna Fasano presidente di Banca Etica, e del Sindaco di Bologna Matteo Lepore che ha organizzato con Mediterranea un treno di aiuti umanitari per la città di Kherson.

Sabato 3 settembre alle 18:00 dagli spazi del festival partirà un flash mob diretto in piazza del Plebiscito contro gli accordi Italia-Libia “che – le parole degli organizzatori del festival – finanziano e permettono il sequestro di migliaia di persone e la violazione sistematica dei diritti umani”.

Domenica si terrà infine l’assemblea nazionale di tutti gli equipaggi di terra, dall’Italia e dall’estero, che costituiscono la rete di Mediterranea Saving Humans.

Tanti anche gli artisti che suoneranno live per sostenere Mediterranea nei concerti previsti tutte le sere. Sul palco, tra gli altri, A67 e Punkreas per la serata del primo settembre, Max Collini e Murubutu venerdì 2 settembre, e la chiusura il 3 settembre con Dario Sansone (Foja), Jovine e Tartaglia.

“A Napoli si riunirà quel pezzo di paese che concretamente combatte l’odio – spiega Laura Marmorale di Mediterranea Saving Humans – sarà una festa per la città ma allo stesso tempo un’occasione di riflessione e confronto in un momento storico in cui il nostro paese rischia ha delle responsabilità enormi sulle vite delle persone che fuggono dalle guerre di tutto il mondo e cercano rifugio in Europa. Il razzismo e la xenofobia si combattono concretamente portando solidarietà, avviando progetti di assistenza e prima di tutto salvando le persone. Napoli sarà il nostro start up verso il futuro”.

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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