Categories: Cronaca

Fermata Ecometal, milionario mercato illegale di rifiuti metallici

La Ecometal era una società fantasma che nascondeva un mercato nazionale illegale di rifiuti metallici

Grazie al coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli del Nucleo Operativo Ecologico e dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, è stato fermato un mercato milionario di rifiuti metallici illegale. In base alla prima fase dell’operazione ancora in corso, sono state arrestate 17 persone, sequestrate 2 aziende per un valore totale di 3 milioni di euro.

La genialità criminale è stata di un rom e di un consulente del lavoro casertano

Causa scatenante del particolare interesse della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli e del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta è stata la scoperta di un’azienda fantasma intestata a un rom. Quest’ultima, la Ecometal, fu ideata dal lavoro congiunto di un rom e di un consulente del lavoro di Caserta, il quale ha condotto alla registrazione all’Albo nazionale dei gestori ambientali della Campania un marchio  societario di facciata.

La licenza della Ecometal veniva duplicata in più copie e venduta a rom e immigrati (per il valore di 1000 euro cadauna) che su tutto il territorio nazionale effettuava la raccolta dei rifiuti metallici. Attraverso la copia autenticata della licenza dell’Ecometal, del Formulario di identificazione rifiuti, migliaia di individui effettuavano la raccolta abusiva dei rifiuti metallici depistando le forze dell’ordine.

Aziende di raccolta di rifiuti metallici compiacenti e raccoglitori sparsi in tutta Italia

La Ecometal, in base alle indagini, è risultata una società di riciclaggio dei rifiuti cartacei che copriva una fitta e capillare rete criminale che lavorava al traffico illecito di rifiuti metallici, speciali, pericolosi e dei veicoli da rottamazione. Affinché l’organizzazione funzionasse occorreva trovare aziende compiacenti allo smaltimento in nero dei rifiuti. Nelle diverse indagini ne sono state indagate e sequestrate due nel Domiziano e nell’Agro aversano. Queste ultime attraverso un banale giro bolla, rivendevano il materiale acquisito in nero alle fonderie.

This post was published on Dic 1, 2014 13:13

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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