Soprattutto dopo che il decreto Sblocca-Italia ha ristabilito l’attenzione sull’investimento di parte dei fondi per la crescita nazionale e per il Mezzogiorno ai lavori per la messa in sicurezza delle aree a forte rischio idrogeologico, il presidente della Commissione urbanistica di Castellammare di Stabia Eduardo Melisse rilancia l’allarme. A Castellammare di Stabia occorre urgentemente un intervento concreto e immediato che metta in sicurezza il Faito e i Monti Lattari. I fondi ci sono e anche le frane che non sono certo superficiali. Soprattutto dopo una estate così piovosa come quella 2014, continuano a muoversi pericolosamente e in più punti densamente popolati.
La scorsa notte nella zona della Quisisana un fiume di fango, massi, e detriti di ogni specie e caratura si è riversato sulle strade e in ogni luogo dove la cementificazione incontrollata permettesse il flusso delle acque. Melisse chiede fermamente all’amministrazione comunale un’accelerazione della messa in sicurezza della città e della zona collinare circostante.
Il Faito mostra segnali enormi e spaventosi di criticità in una zona poi intensamente popolata e dove convergono infrastrutture autostradali, ferroviarie, marittime non trascurabili. Un Vajont meridionale è meglio non vederlo, anche perché questo potrebbe avere esiti 10 volte più distruttivi.
This post was published on Set 12, 2014 17:49
Il professore, originario di Torre del Greco, si è spento a 80 anni dopo una…
Martedì 23 giugno la dodicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio intreccia musica, memoria…
Nuovo saggio di Giannini Editore, con l'autore dialogano, Giulia Giannini, il deputato Borrelli, la docente…
PSA Napoli EST è lieta di comunicare di aver siglato un accordo con Simone Sinagra, playmaker classe…
Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…
Tra le missive ricevute, 46 sono dedicate alla squadra calcistica della città Prosegue con grande…