Ernesto muore di freddo in ospedale: oggi la Procura ha consegnato gli avvisi di garanzia a 5 persone, tra medici e paramedici dell’ospedale San Giovanni Bosco, che al momento risultano indagati per la sua morte.
Ernesto era stato ricoverato al San Giovanni Bosco per una semplice bronchite, ma è morto il giorno seguente, in circostanze sospette. La Procura di Napoli, dopo l’esposto presentato dai parenti di Ernesto, ha aperto un’inchiesta sulla sua morte, per chiarirne le cause che al momento restano oscure. Secondo i parenti non c’è dubbio: Ernesto è morto di freddo, dopo aver trascorso la notte su una barella, piazzata in un corridoio gelido, proprio vicino a uno spiffero gelido proveniente da una finestra rotta e chiusa con dei cartoni, mentre il condizionatore emetteva aria fredda invece che calda. Diversa invece la versione dei medici: secondo loro il 34enne sarebbe morto per le conseguenze di uno pneumotorace spontaneo, una complicazione respiratoria legata alla sindrome influenzale che Ernesto aveva contratto nei giorni precedenti al ricovero.
Una complicazione che, però, stando a quanto dichiarato dai parenti, non si sarebbe verificata se Ernesto non avesse passato la notte al gelo su quella barella, in un corridoio del San Giovanni Bosco. Le indagini della Procura serviranno proprio a capire se questa negligenza del personale sanitario sia stata all’origine della morte di Ernesto.
This post was published on Feb 8, 2015 17:11
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