Droga, maxi operazione dei carabinieri: 22 arresti nel Napoletano

Ventidue arresti in carcere e sequestro di 35kg di cocaina purissima. E’ il bilancio di un’operazione anti droga dei carabinieri nei comuni a nord di Napoli

Ventidue arresti in carcere e sequestro di 35 kg di cocaina purissima. E’ il bilancio, come riporta askanews, di un’operazione anti droga dei carabinieri nei comuni a nord di Napoli. Il valore della cocaina – trovata nell’abitazione di uno degli indagati – si aggira sui 2 milioni di euro. Due kg di hashish sono stati trovati a casa di un altro indagato, Gaetano Chianese, 25 anni, con anche 20 gr. di cocaina e 3mila euro in contanti. Le 22 persone sottoposte a misura cautelare in carcere dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico.

Fra di loro c’è anche un esponente di spicco del clan Nuvoletta. Si tratta di Antonio Nuvoletto (della famiglia camorristica ma con il cognome leggermente diverso per un errore d’iscrizione all’anagrafe), 58 anni, già in carcere. Delle altre 21 persone altre tre erano già agli arresti. L’operazione dei carabinieri ha fatto seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della DDA di Napoli. L’inchiesta, partita nell’ottobre 2012, ha individuato i responsabili di un ingente giro di narcotraffico. Ai 22 indagati è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili (5 società, un’impresa individuale, 4 quote societarie, 19 appartamenti, 5 autoveicoli e un motociclo, molto conti correnti) per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Tutte le persone arrestate, ad eccezione di uno di loro, Vincenzo Polverino (coinvolto esclusivamente per trasporto di tabacchi lavorati esteri), sono ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, di varie importazioni dalla Spagna di ingenti quantitativi di cocaina e hashish, con le aggravanti del metodo mafioso e della modalità transnazionale.

Per le investigazioni, durate quasi due anni, sottolinea una nota a firma del procuratore Giovanni Colangelo e dell’aggiunto Filippo Beatrice, si è lavorato con intercettazioni telefoniche e servizi di pedinamento. Gli inquirenti hanno così potuto “documentare la riorganizzazione degli equilibri di gestione del narcotraffico proveniente dalla Spagna, transitato dal disarticolato clan Polverino allo storicamente alleato clan Nuvoletta, subentrato a pieno regime nel controllo dei canali d’importazione della cocaina e dell’hashish; individuare il principale canale di importazione (la Spagna) e di distribuzione sul territorio nazionale, principalmente la Campania e la Sicilia; trarre in arresto nel corso delle investigazioni complessivamente 8 persone e sequestrare oltre 173 kg fra hashish e cocaina”.

Per il trasporto delle sostanze stupefacenti ci si serviva di ‘corrieri’ e ‘staffette’, per il trasporto di autocarri e autoarticolati che apparentemente contenevano merce regolare. Due degli indagati sono ritenuti anche responsabili di contrabbando internazionale di TLE dalla Grecia all’Italia. Nel corso degli arresti, effettuati dai carabinieri a Napoli, Marano e in altri comuni del Napoletano, si è verificato un tentativo di fuga finito male. Al momento dell’arresto del 58enne Gabriele Andreozzi, nella cui casa sono stati trovati 35 kg di cocaina, l’uomo si è lanciato dal balcone e, candendo, si è fratturato il piede sinistro. I militari lo hanno portato all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli per farlo curare. Poi lo hanno portato in carcere.