La Dia ha confiscato diversi beni ritenuti posseduti dal clan dei Casalesi per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro. Tre i provvedimenti di confisca emessi, il primo dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, riguarda la confisca di 3 immobili, 2 masserie e 13 terreni in provincia di Caserta per un valore di oltre 3 milioni. Secondo gli investigatori, anche se intestati a terzi, tutti portano al nome di Bidognetti, detto ‘Cicciotto e mezzanotte’. Tali beni erano già stati sequestrati nel giugno 2009 nell’ambito delle indagini appunto su Francesco Bidognetti.
Si tratta della confisca di beni per un milione. Nello specifico la quota di un’azienda con sede a Terni, un terreno e un fabbricato a Casal di Principe. Tutti riconducibili al geometra e imprenditore edile 62enne Rocco Veneziano, di Casal di Principe. Secondo gli investigatori, punto di riferimento per la gestione degli interessi economici dei Bidognetti
Infine confisca nei confronti di Francesco Lampo, di Trentola Ducenta. Imprenditore 52enne che fino al 2000 era ritenuto organico al clan dei Casalesi, nella fazione che faceva riferimento a Zagaria. Confiscati un fabbricato e sette appartamenti a Trentola Ducenta, valore 2 milioni di euro.
This post was published on Dic 17, 2015 11:01
Aveva 61 anni. Dal 1990 volto storico di Repubblica Napoli, aveva cominciato ragazzo alla Foto…
Oggi pomeriggio, sabato 9 maggio, ore 15.30 nella splendida cornice della Basilica di San Lorenzo…
di Fabio Iuorio Maggio, il mese dei fiori, del sole e, per chi ama i…
Sabato 9 maggio alla Fondazione Il Canto di Virgilio il quartetto d’archi protagonista con un…
Oltre 2.500 studenti e 250 docenti coinvolti in sei istituti comprensivi. L’8 maggio incontro speciale…
Il Pontefice arriva in elicottero alle 8:50 nel giorno del primo anniversario del suo pontificato…