Categories: FocusPolitica

De Magistris: “Saviano, se si racconta solo il male non si vedono alternative”

Dopo l’ultimo messaggio che il sindaco De Magistris ha pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale, in cui parlava degli aspetti positivi della nostra città, lo scrittore e giornalista Roberto Saviano gli ha dedicato un articolo sul suo blog, accusandolo di demagogia. Il sindaco ha deciso di rispondergli con un lungo intervento.

Ecco il messaggio di De Magistris:

Caro Roberto ho letto il tuo articolo e sono rammaricato che tu abbia travisato il mio pensiero. Provo un’altra volta a ritornarci, confidando nella tua capacità e sensibilità. Ho sempre pensato che le cose brutte, quelle che non vanno, i problemi, il malaffare, le deviazioni dei poteri, vadano sempre raccontate e denunciate. Anzi dico di più, vanno anche contrastate quotidianamente come ho cercato di fare con tutte le mie forze da magistrato – tanto da essere stato illegalmente fermato proprio da settori istituzionali per avere investigato sui rapporti tra criminalità organizzata e politica ed istituzioni – ed oggi da Sindaco, rimanendo autonomo e lontano dal Sistema, cercando anche di dare voce a chi voce non ha mai avuto. Insomma stando più tempo possibile tra la gente. E tra la gente apprendi anche di tante esperienze di lotta e di cambiamento che non vengono raccontate. E’ quando lotti contro il Sistema che pochi raccontano, perché non ci sono tanti che vogliono parlare contro il potere. Ed il cambiamento dà fastidio a tanti. Ho scelto di operare sempre al Sud proprio perché lo amo profondamente e ci sono anche tante cose che non vanno e che bisogna impegnarsi giorno per giorno per cambiarle. Mi limito a sostenere, con semplicità e finanche ovvietà, che fare solo letteratura unilaterale, raccontare solo una parte, parlare solo della piazza di spaccio e non anche della piazza recuperata dai cittadini con l’antimafia dei fatti e non solo delle parole, è proprio quello che le mafie vogliono: non raccontare la lotta, il cambiamento, la svolta dal basso, la vittoria possibile. Dire che i politici sono tutti uguali e che non ci sia invece chi cerca di andare in direzione ostinata e contraria al sistema finisce per aiutare proprio i peggiori. Insomma se racconti solo Gomorra e non anche l’AntiGomorra quotidiana rischi che sia proprio Gomorra ad esultare. Questa è l’opinione di chi ha denunciato, ha lottato, ha operato in prima linea sul territorio e nelle istituzioni per sconfiggere le mafie e le corruzioni, ha anche perso, ma non si è mai perso. Anche senza l’aiuto di chi poteva raccontare e non lo ha fatto. Raccontare solo una parte, che sia quella brutta o che sia quella bella non è operazione intellettualmente corretta. Se non racconti, ad esempio, che nei nostri territori tantissimi abitanti, associazioni, comitati hanno conquistato pezzi di territorio con la lotta sottraendoli al degrado, all’abbandono, ai poteri criminali, non credo si faccia un’operazione giusta e di verità. Perché raccontare storie belle significa far conoscere che ci sono alternative, che possiamo farcela, suscitare risveglio, riscatto, emulazione in positivo. Raccontare solo il male significa non far vedere le alternative, si rafforza il messaggio del tanto non cambia mai niente. So bene che sono in tanti a volere questo, anche tanti insospettabili vivono e a tratti godono del fatto che il bene non possa alla fine prevalere sul male. Ma non bisogna arrendersi mai: alle mafie, alle corruzioni, ai poteri criminali, alle istituzioni corrotte, alla propaganda ed anche a chi potrebbe ogni giorno sporcarsi le mani ma invece rimane indifferente o peggio costruisce con malizia storie che non esistono. Dispiace che non ci sia la voglia di capire che oggi si sta costruendo anche un potere diffuso, una forte partecipazione dal basso, un riscatto culturale forte, un’azione concreta sul territorio. Esattamente quello che in tanti cerchiamo di raccontare. Ci sono fatti belli e fatti brutti. C’è la piazza di spaccio e quella della legalità. Vanno raccontate entrambe. Non fermarsi alla prima, perché la seconda è la conquista del popolo con l’aiuto della parte sana delle Istituzioni. Dispiace che non si vuole raccontare tutto questo, ma comunque grazie sempre Roberto del tuo stimolo che ci fa comprendere che la condotta intrapresa è quella giusta. Ciao”.

This post was published on Ago 27, 2015 20:06

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

Napoli piange Carlo Vosa, pioniere della cardiochirurgia pediatrica

Il professore, originario di Torre del Greco, si è spento a 80 anni dopo una…

4 ore ago

Campania Teatro Festival 2026, 40 Fingers a Palazzo Reale e debutto de “Le pietre parlano”

Martedì 23 giugno la dodicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio intreccia musica, memoria…

6 ore ago

Bartolomeo Sciannimanica presenta “Cicero in foro” alla Mondadori Galleria Umberto I

Nuovo saggio di Giannini Editore, con l'autore dialogano, Giulia Giannini, il deputato Borrelli, la docente…

6 ore ago

Secondo squillo per la PSA, c’è il napoletano Sinagra per coach Gandini

PSA Napoli EST è lieta di comunicare di aver siglato un accordo con Simone Sinagra, playmaker classe…

6 ore ago

Campania Teatro Festival 2026, oggi al via i Progetti Speciali con Palazzo Reale protagonista

Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…

14 ore ago

Premio Internazionale Lettera d’Amore: 132 partecipanti da Italia, Europa e Argentina

Tra le missive ricevute, 46 sono dedicate alla squadra calcistica della città Prosegue con grande…

14 ore ago