De Magistris come Che Guevara: "Voglio essere ricordato così"

Luigi De Magistris: “Sono il Che Guevara di Napoli”

Luigi De Magistris come Che Guevara, o almeno è così che vorrebbe essere ricordato: “Sono il Che Guevara di Napoli!” ha dichiarato in diretta su Rai Radio2

Luigi De Magistris è intervenuto ieri alla trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora” condotta da Giorgio Lauro e Andrea Romano, deputato pd, al posto di Claudio Sabelli Fioretti, sull’emittente Rai Radio 2. Al sindaco di Napoli è stata posta una domanda ben precisa: “È vero che Luigi De Magistris ha una passione per Che Guevara?”.

De Magistris come Che Guevara: ecco cos’ha detto in diretta radio

Sono il sindaco di tutti e sono di sinistra. Non come Renzi, però, che dice di essere di sinistra ma non lo è. Io sono un po’ più a sinistra di Vendola“, poi aggiunge, “Vorrei essere ricordato come il Che Guevara di Napoli perché come lui ho la passione per il popolo e l’ansia di giustizia, è un mio mito, un grande e mi ispito alla sua figura. Sulla scrivania ho una sua frase“.

“Napolitano? Non lo rimpiangerò”

Dopo la domanda sulla sua passione per il Che, a De Magistris è stato chiesto cosa ne pensa delle dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poiché si è astenuto dal mandare un messaggio di saluto.

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Non lo rimpiangerò. Ho amato Pertini e sono speranzoso che ci possa essere un presidente diverso da Napolitano.  Sono critico nei suoi confronti anche se, dal punto di vista istituzionale, abbiamo sempre un rapporto buono e corretto. Il ciclo di Napolitano doveva chiudersi al termine del settennato naturale. Non è stato positivo rinnovare il mandato, sa un po’ di monarchia e di incapacità della politica di rinnovarsi. Ora auguro a Napolitano di godersi serenamente la sua funzione di senatore a vita e speriamo che il suo successore sia una persona imparziale e indipendente. Mi farebbe piacere vedere al Quirinale una persona del mondo della cultura, più giovane, magari una donna“.

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 Una piazza o una via dedicata a Pino Daniele

Alla fine della diretta radiofonica, Luigi De Magistris dichiara: “Entro l’anno una piazza o una via sarà intitolata al grande Pino Daniele“.

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