David di Donatello 2014, Franco Ricciardi vince e dedica la statuetta a Ciro Esposito

Tra i napoletani a salire sul podio anche Sorrentino e Servillo per “La grande bellezza”. Un premio speciale a Sofia Loren. Delusione per i Foja, “avversari” di Ricciardi candidati con la miglior canzone

Una vittoria inaspettata. Franco Ricciardi trionfa al David di Donatello vincendo il premio per la miglior colonna sonora originale per il film “Song ‘e Napule”. La sua canzone, “A verità”, lanciata a novembre 2013, sfiora su Youtube le 100mila visualizzazioni ed è stata molto apprezzata dai suoi fans. Scritta da F. Liccardo, S. Tartuffo e A. Garofalo, musicata da Liccardo e Castagnola e interpretata da Franco Ricciardi, “A verità” mescola melodie e suoni caratteristici della musica popolare con sonorità più tipicamente neomelodiche, e lancia un messaggio di speranza e di cambiamento.

Trionfo anche sui Foja, gli altri napoletani in gara

Sbaragliando la concorrenza degli altri candidati, tra cui anche i Foja, gruppo napoletano emergente in gara con “A Malìa”, primo singolo del loro ultimo album “Dimane torna ‘o sole”, colonna sonora del film di animazione “L’arte della Felicità”, Franco Ricciardi si aggiudica così un premio importante per la sua carriera di cantante.

Sul podio anche Paolo Sorrentino e Toni Servillo, un premio speciale a Sofia Loren

Ma Ricciardi non è stato l’unico napoletano a salire sul palcoscenico del David di Donatello: premiata, con un riconoscimento speciale per la sua interpretazione in “La voce umana”, film del figlio Edoardo Ponti tratto dal testo di Jean Cocteau, anche una emozionatissima Sofia Loren: “È il momento più bello della mia vita” ha dichiarato l’attrice, che ha ricevuto il premio proprio da suo figlio. Sul podio anche il napoletano Toni Servillo e Paolo Sorrentino, rispettivamente miglior attore e miglior regista per il film premio Oscar “La grande bellezza”. “Dedico questo premio a tutti i registi presenti in sala, penso a Bellocchio, Scola, Rosi e Montaldo” ha ringraziato Sorrentino. Un successo a metà, che il regista partenopeo ha dovuto dividere con Paolo Virzì: 9 le statuette per Sorrentino, 7 quelle per Virzì che però si aggiudica il premio più ambito, quello come miglior film, andato a “Il capitale umano”.

Ecco tutti gli altri vincitori del David di Donatello

Miglior regista esordiente è Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, alla sua prima esperienza come regista ne “La mafia uccide solo d’estate”; ancora Virzì e Sorrentino si dividono con i loro film il premio per i migliori attori. Miglior attore protagonista è Toni Servillo, miglior attrice protagonista è Valeria Bruni Tedeschi per “Il Capitale Umano”. Il premio per la miglior sceneggiatura se lo aggiudica il trio Bruni – Piccolo – Virzì per “Il capitale umano”; la migliore produzione è per “La grande bellezza” e va a Nicola Giuliano e Francesca Cima per Indigo Film. Miglior attore e attrice non protagonista sono, entrambi per “Il capitale umano”, Fabrizio Gifuni e Valeria Golino, cheti consola così della sconfitta alla candidatura come miglior regista esordiente per “Miele”.

Ancora: il David per la fotografia va a Luca Bigazzi per “La grande bellezza”, mentre i migliori musicisti sono Pivio e Aldo De Scalzi per il film “Song ‘e Napule”. Stefania Cella e Daniela Ciancio si aggiudicano rispettivamente il David per la scenografia e i costumi per “La grande bellezza”, insieme a Maurizio Silvi e Aldo Signoretti, rispettivamente miglior truccatore e miglior acconciatore, sempre per il film di Sorrentino. Cecilia Zanuso e Roberto Mozzarelli vincono rispettivamente il premio per il miglior montaggio e come miglior fonico di presa diretta per “Il capitale umano”, mentre il premio per i migliori effetti digitali va a Rodolfo Migliari e Luca Della Grotta della Chromatica per “La grande bellezza”.