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Corso Umberto, Napoli: Francescani sfrattano negoziante, lui minaccia il suicidio

Negoziante non riesce a pagare il fitto del suo negozio di abbigliamento e i Francescani gli consegnano uno sfratto esecutivo. Lui minaccia il suicidio.

Il negoziante si chiama Giovanni Carretta ed è titolare di un negozio di abbigliamento maschile in corso Umberto, a Napoli. Le mura del negozio sono però proprietà dei Francescani, che gli hanno consegnato uno sfratto esecutivo. Lui allora si è barricato all’interno del negozio, minacciando di suicidarsi. I fatti risalgono al 23 dicembre scorso e a raccontarli è stato il figlio di Giovanni, Fernando, al corrieredelmezzogiorno.it.

Troppo alto il fitto da pagare ai Francescani

Fernando ha spiegato che quella di suo padre non è stata una protesta ma un atto di disperazione. “Abbiamo sempre pagato, siamo brava gente ma la crisi ha spezzato le gambe anche a noi – dice – Fernando – il costo dell’affitto poi è salito alle stelle: dai due milioni delle vecchie lire a seimila euro”. Quel negozio lo gestiscono da 60 anni, racconta ancora Fernando. “Con questa crisi come si può pagare un fitto così tanto alto? Abbiamo cercato di spiegarlo ai francescani ma non hanno voluto sentire storie”.

Un negozio negozio con cui vive una intera famiglia: padre, madre, fratello ed una sorella divorziata con due bimbi. Poi c’è Fernando che è l’unica ad avere uno stipendio, anche se di soli settecento euro al mese. Ora il figlio racconta che suo padre, Giovanni Carreta, è sempre più disperato e minaccia di uccidersi ogni giorno. “L’unica cosa che chiede è di incontrare i padri francescani per provare a trovare un accordo”, conclude Fernando.