“Non è cos ‘e nient. È come se fosse diventata una parola d’ordine negli stadi di mezz’Italia. Anche quando la squadra avversaria non è il Napoli partono i cori razzisti contro i napoletani. Non è goliardia, non sono sfottò. È il sintomo di una malattia che c’è nel Paese e la politica, una certa politica, invece di prenderne le distanze, la cavalca. Non sono sufficienti le multe per discriminazione territoriale. Non sono solo tifosi isolati che quando vengono identificati vanno cacciati a vita dagli stadi. Dobbiamo chiedere alle società di realizzare una campagna di prevenzione. Ma se i cori si dovessero ripetere bisognerà procedere anche alla penalizzazione in classifica. A furia di dire è cos ‘e nient rischiamo di diventare niente”. Lo affermano in una nota lo scrittore Maurizio de Giovanni e il senatore Sandro Ruotolo commentando ciò che è avvenuto negli stadi.
This post was published on Set 5, 2022 12:08
Nasce il primo presidio pubblico italiano contro la dipendenza digitale dei minori, ma la sperimentazione…
Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia tornano a vivere anche dopo il tramonto. Dal 28 agosto…
di Fabio Iuorio Una donna è stata trovata senza vita all’interno di un’abitazione a Colleferro,…
Se n'è andato Varenne, il "Capitano" del trotto italiano, all'età di 31 anni. Il cavallo…
Venerdì 28 agosto ore 11.30, Palazzo d’Avalos, Terra Murata, Procida Conferenza Stampa della prima edizione…
A San Gregorio Magno il vino torna a scorrere dalle antiche cantine e per cinque…