Cronaca

Coppa America, il Taihoro di Emirates Team New Zealand torna in acqua con i foil azzurri in omaggio a Napoli

Il defender rilanciato ad Auckland con la scritta “Napoli” sulle braccia dei foil color azzurro: un tributo alla città che ospiterà la sfida nel 2027. Il capo designer Bernasconi svela le principali novità: riduzione del peso nei foil, eliminazione del “foil spike” e nuovi tubi Pitot per la misurazione della velocità.


Grande attesa alla base di Wynyard Point ad Auckland per il ritorno in scena di Taihoro, l’AC75 di Emirates Team New Zealand che aveva conquistato la 37ª America’s Cup a Barcellona nell’ottobre del 2024. Il defender si è presentato al mondo in versione aggiornata, con una novità cromatica che non è passata inosservata: le braccia laterali dei foil sono ora dipinte in colore azzurro con la scritta “Napoli”, un omaggio diretto alla città partenopea che ospiterà la difesa del trofeo nel 2027. Il resto della livrea si conferma nei tradizionali colori del team: nero dominante, con tocchi di rosso a prua e verde a poppa.

Un varo fermato dal meteo

Il programma della prima giornata è però stato stravolto dalle condizioni atmosferiche. Una perturbazione tropicale ha cambiato radicalmente i piani: dopo il rollout avvenuto alle 9.00, la decisione di annullare le prove è arrivata alle 11.22, e la barca è tornata in hangar. I team di ricognizione presenti in banchina hanno però avuto modo di esaminare in dettaglio lo scafo sul suo supporto, rilevando alcune differenze significative rispetto alla versione di Barcellona.

Il “foil spike” ridimensionato

La modifica più evidente riguarda i fairings delle braccia dei foil. Rispetto alla versione 2024, si nota una netta riduzione del volume di quella che a Barcellona era stata soprannominata la “foil spike”: quella forma sporgente a guisa di incudine inversa che caratterizzava pesantemente la barca catalana è sostanzialmente scomparsa. Il capo designer Dan Bernasconi ha spiegato che l’obiettivo è alleggerire i foil in vista di un profilo di prestazione ottimizzato per venti leggeri: il protocollo AC38 prevede condizioni di regata tra 6,5 e 23 nodi, e il team sta chiaramente lavorando per migliorare il decollo in foiling nelle condizioni meno ventose.

I tubi Pitot: tecnologia dall’aviazione

Per la prima volta sull’AC75 neozelandese, i team di ricognizione hanno notato la presenza di tubi Pitot fissati alla parte anteriore del bulbo del foil. Strumenti non permanenti — verranno rimossi in gara — mutuati direttamente dall’industria aeronautica, utilizzati per misurare con precisione la velocità della barca attraverso l’acqua, piuttosto che quella sul fondo, essenziale per il controllo del volo e delle prestazioni idrodinamiche dei foil, specialmente in presenza di correnti tidali. I dati raccolti dai tubi Pitot, con un’accuratezza notevolmente superiore al solo GPS, vengono utilizzati in tempo reale sia dall’equipaggio che dai team di analisi sulle imbarcazioni di supporto, in modo simile alla telemetria della Formula 1.

Foil e configurazione dell’equipaggio

Il regolamento della 38ª edizione introduce rigide misure di contenimento dei costi che obbligano i team a riutilizzare lo scafo della 37ª edizione. I veri margini di sviluppo, secondo Bernasconi, riguardano foil, vele e sistemi di controllo. Sul fronte dell’equipaggio, i tradizionali “cyclor” — gli atleti che fornivano pressione idraulica con le gambe — sono stati eliminati secondo il nuovo protocollo, sostituiti da un sistema elettrico alimentato da batterie standardizzate. Il team ora prevede cinque velisti attivi e, novità assoluta, un posto riservato a un regatante ospite, una caratteristica che non si vedeva dai tempi delle barche IACC nel 2007 a Valencia.

La strada verso Napoli

Lo skipper Nathan Outteridge ha ammesso che c’è ancora molta incertezza sui ruoli definitivi dell’equipaggio, sottolineando come il mix di giovani talenti ed esperienza rappresenti una delle sfide più interessanti del nuovo ciclo. Nelle prossime settimane Taihoro tornerà a volare nel Golfo di Hauraki, prima di concentrarsi sulle regate preliminari con gli AC40 a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026. L’obiettivo finale è difendere il trofeo più antico dello sport nelle acque del Golfo di Napoli nell’estate del 2027, puntando a una storica quarta vittoria consecutiva.

This post was published on Mar 13, 2026 9:28

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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