di Redazione
“Basta escamotage“, tuona la Corte dei Conti, che ha reso pubbliche le motivazioni per le quali lo scorso 20 gennaio ha bocciato il piano di riequilibrio del Comune di Napoli.
“Discontinuità e gravi irregolarità“. Sono solo alcuni dei termini usati dalla Corte dei Conti, che accusa il Comune di voler aggirare la procedura di dissesto, senza volerla risolvere. Il piano di riequilibrio sarebbe stato bocciato, quindi, “perché sarebbe un dannoso escamotage per evitare che si arrivi ad una situazione di dissesto”. Il Comune avrà ora 30 giorni di tempo per presentare ricorso.
21 febbraio 2014
This post was published on Feb 21, 2014 10:19
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