Sciannimanica: “Il livello civile di una società si misura dal valore che dà alla vita delle persone”. Borrelli: “La violenza nasce da una mancanza di cultura”.
Grande partecipazione ieri pomeriggio alla Libreria Mondadori della Galleria Umberto I di Napoli per la presentazione di Cicero in foro (Giannini Editore), il nuovo libro di Bartolomeo Sciannimanica, un manuale civile che invita a recuperare la responsabilità del pensiero e a costruire una cittadinanza più consapevole.
Dopo i saluti di Giulia Giannini (Giannini Editore), hanno dialogato con l’autore Francesca Canale Cama (Università Vanvitelli), Francesco Emilio Borrelli (Deputato AVS) e Carlo Puca (Assessore alla Partecipazione Attiva del Comune di Napoli).
Ha moderato l’incontro la giornalista Tiuna Notarbartolo. Le letture sono state affidate all’attrice Benedetta Bottino.
“Cicero in foro nasce da una riflessione sulla democrazia – ha dichiarato Sciannimanica -. Ho percepito un peggioramento del dibattito pubblico. Questo libro vuole aiutare a riconoscere il ruolo e la responsabilità che ciascuno ha nella democrazia, che garantisce libertà ma non è libertinaggio. Serve determinazione nell’istruzione e nella diffusione della cultura”.

Sulla stessa linea Francesco Emilio Borrelli: “La violenza nasce da una mancanza di cultura. Il libro di Sciannimanica è un vademecum che aiuta a riordinare le idee con semplicità. Quando una società è in declino, bisogna ripartire dalle fondamenta”.
Riferendosi poi al caso di Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso a Miano probabilmente in seguito a una banale lite durante una partita di calcetto, ha detto: “Cosa può aver sbagliato un ragazzo perbene? La guerra è sotto casa nostra. Chi ricorre alla violenza non trova le parole per comunicare. La diffusione della lettura è cultura, è antidoto”.
Carlo Puca ha sottolineato quanto la partecipazione sia il cuore della civiltà e della democrazia, il filo conduttore del libro di Sciannimanica. “È fondamentale riuscire a far comprendere il valore della partecipazione dei cittadini”. Francesca Canale Cama ha parlato dell’indicazione di metodo che Sciannimanica dà nel suo libro: un metodo che insegna a guardare le cose sempre con rispetto dell’altro e senza idee preconcette. Tiuna Notarbartolo invece ha sottolineato l’approccio adottato nella stesura del testo: “Si nota il piglio dell’ingegnere che progetta idee e sguardi con grande razionalità, ma che è anche capace di indicare la strada di una grande umanità attraverso l’uso della gentilezza”.
Per l’autore resta importante il rapporto con il lettore. Nella prefazione, Sciannimanica indica un indirizzo e‑mail, ciceroinforo@gmail.com, al quale chi legge può scrivere per condividere riflessioni e osservazioni. Una scelta che unisce due modalità di comunicazione: la lettura del libro e il confronto diretto reso possibile dagli strumenti telematici. I contributi raccolti diventeranno materiale prezioso per una futura ristampa, trasformando il rapporto autore‑lettore da unidirezionale a dialogico: un confronto che, nella sua bidirezionalità, utilizza tecnologie spesso maltrattate per un obiettivo semplice e radicale: accrescere la consapevolezza collettiva.

Tiuna Notarbartolo, Bartolomeo Sciannimanica, Francesca Canale Cama, Carlo Puca, Francesco Emilio Borrelli







