Il padre e lo zio sono finiti in carcere e lui a soli 16 anni ha ereditato il loro potere diventando un baby boss della camorra. Gli affari di famiglia, estorsione ed usura, li gestiva lui come un boss navigato. Per questo motivo il ragazzo è stato portato in una comunità per minori, su ordine del Tribunale per i minorenni di Napoli.
Il giovane è accusato di estorsione e usura con l’aggravante mafiosa. Senza paura andava lui stesso a chiedere il pizzo agli imprenditori. Alle vittime diceva: “La mia famiglia è legata ai Belforte, dovete pagare”. Lo zio, infatti, è ritenuto un elemento di spicco del clan Belforte di Marcianise nella città di Maddaloni, Caserta.
This post was published on Feb 12, 2016 17:06
Giovedì 24 settembre la memoria diventa pittura e cinema nel progetto di Mario Esposito Giovedì…
Il Museo del Tesoro di San Gennaro, all'interno del Duomo di Napoli, apre le sue…
Inaugurato in via Madonna del Pantano 58 il nuovo spazio della libreria guidata dall’erede della…
L’incendio è scoppiato nella notte in via Nuova delle Brecce, tra Poggioreale e Gianturco. Vigili…
Ieri pomeriggio, a Giugliano in Campania, il cielo si è di nuovo colorato di scuro.…
Questa giornata si è svolta tra venerdì 18 e domenica 20 settembre 2026, regalandoci diversi…