Nell’ambito di “Anacapri – Sguardi Teatrali 2026” va in scena “La perla, il porco… e l’amore che dipingeva parole”, dedicato alla giornalista, poetessa e femminista inglese legata ad Amedeo Modigliani. Ingresso libero.
Patrizia Di Martino porta ad Anacapri la storia di Beatrice Hastings, giornalista, poetessa, intellettuale e critica d’arte inglese, figura anticonformista del primo Novecento e musa di Amedeo Modigliani.
L’appuntamento è per venerdì 18 settembre alle 19 a Villa Rosa, ad Anacapri, nell’ambito della rassegna “Anacapri – Sguardi Teatrali 2026”. L’ingresso è libero.
“La perla, il porco… e l’amore che dipingeva parole”
Lo spettacolo, dal titolo “La perla, il porco… e l’amore che dipingeva parole”, è diretto e interpretato dalla stessa Di Martino e ricostruisce la vita e la personalità di Beatrice Hastings, pseudonimo di Emily Alice Beatrice Haigh, nata a Londra nel 1879.
Giornalista, poetessa, critica d’arte e femminista, Hastings fu una donna insofferente alle convenzioni sociali e protagonista di una vita segnata da viaggi, relazioni, passioni e battaglie culturali tra Europa, Africa e New York.
Tra i suoi scritti più noti figura il manifesto femminista Woman’s Worst Enemy: Woman, pubblicato come allegato a The New Age nel luglio del 1909 e tradotto in italiano come Il peggior nemico della donna: la donna.
Il rapporto con Amedeo Modigliani
Uno dei nuclei centrali dello spettacolo è il rapporto tra Hastings e Amedeo Modigliani, del quale fu amante e musa. Una relazione intensa, attraversata da passione, arte, scontri e scambi intellettuali nella Parigi bohémien del tempo.
Di Martino sceglie di riportare al centro una figura rimasta a lungo ai margini della narrazione ufficiale della storia dell’arte, restituendole autonomia e identità oltre il legame con il celebre pittore.
“La Hastings ha sfidato tutto e tutti per affermare la sua personalità e cambiare il concetto di donna e libertà”, spiega Patrizia Di Martino, ricordando come il percorso di ricerca sulla figura dell’intellettuale inglese sia stato alimentato anche dagli studi di Maristella Diotaiuti e Federico Tortora.
Musica, voce e immagini in scena
Accanto a Patrizia Di Martino ci sarà il sassofonista Enzo Nini, musicista e arrangiatore con numerose collaborazioni nel mondo del jazz e non solo.
Prevista anche la partecipazione in voce dell’attore e regista Carlo Vitale. La visual art è curata da Ciro Pellegrino, con disegni di Flora Giordano e la composizione fotografica “New York” firmata da Maurizio Magnetta e Valeria Liotti.
I costumi sono della Sartoria Canzanella. La produzione è di Juju Entertainement e Sovrastrutture Paris.
Patrizia Di Martino tra teatro, cinema e televisione
Attrice, cantante e regista napoletana, Patrizia Di Martino è figlia d’arte: il padre, Aladino Di Martino, è stato compositore e direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Nel corso della sua carriera ha lavorato tra teatro, cinema e televisione, prendendo parte a produzioni Rai come L’amica Geniale, Un posto al sole, La squadra e La 25esima ora.
A teatro ha collaborato, tra gli altri, con Mariano Rigillo, Angela Pagano, Lina Sastri, Massimo Ranieri e Renato Carpentieri, mentre al cinema ha recitato in Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio e Con tutto il cuore di Vincenzo Salemme.
Con lo spettacolo di Villa Rosa, Di Martino torna dunque a intrecciare teatro, biografia e memoria, riportando alla luce una donna che fece della libertà personale e intellettuale il centro della propria esistenza.











