Da diverso tempo in via Sant’Antonio, arteria periferica di Torre Annunziata (Napoli), sono affissi cartelli che riportano la figura di una donna in abiti succinti con una barra rossa in diagonale: stanno a significare ”divieto di prostituzione”, a seguito della specifica ordinanza ”anti lucciole” firmata dal sindaco del Comune vesuviano, Giosuè Starita, nell’agosto dello scorso anno.
Proprio su questi cartelli si è concentrata l’attenzione del presidente Arcigay Vesuvio Rainbow, Daniela Lourdes Falanga, e del presidente dei Radicali Napoli, Antonello Sannino, che hanno chiesto un incontro con il primo cittadino per ”discutere della utilità di una ordinanza proibizionista, vecchia, inutile se non addirittura dannosa e fallimentare come ogni forma di proibizionismo”. Falanga e Sannino pongono poi l’accento su ‘‘quell’immagine” che a loro dire ”riproduce la visione sessista e ideale della donna, peraltro accanto ad un palo, mortificandola e annientandone la dignità“.
This post was published on Dic 9, 2016 14:10
Pompei non è soltanto un luogo da visitare. Dietro le strade, le domus, i templi…
Dal 29 settembre al 14 novembre alla Fondazione Valenzi l’esposizione “Arte e Resistenza a Napoli”,…
Al Trianon Viviani, venerdì 25 settembre prende il via la nuova edizione di TrianonDanza, la…
Dal 24 settembre al 18 ottobre la rassegna multidisciplinare con Maurizio de Giovanni, Marco Zurzolo,…
Interverranno: Giulia Giannini, Vincenzo Perone, Angela Correra e Mirella Paolillo. Modera l’evento Tiuna Notarbartolo. Ritornano…
Si conclude con un evento speciale la sesta edizione di Visionnaire Festival, la rassegna multidisciplinare…