Carne bovina infetta ma venduta ai consumatori come se fosse di prima scelta, e a costi salatissimi. Il pericoloso business della carne di finta razza pregiata si estendeva in 78 province da nord a sud e anche in Campania, nella provincia di Avellino. A sventarlo sono stati i carabinieri del Comando per la Tutela della Salute che hanno scoperto il giro d’affari nell’ambito di un’indagine denominata “Lio” e condotta dai Nas di Perugia.
I Carabinieri hanno emesso 78 decreti di perquisizione e sequestro in altrettante province italiane, da Arezzo a Perugia, a Bari a Foggia e a Matera, da Pesaro Urbino a Verona, da Roma a Terni, per citarne solo alcune. I bovini infetti erano contrassegnati con marchi auricolari contraffatti e spacciati falsamente per esemplari di razza pregiata.
This post was published on Giu 10, 2014 10:41
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