Con l’entrata in vigore del Dpcm del 6 novembre torna anche oggi l’autocertificazione. Il modulo, per giustificare gli spostamenti, è lo stesso già in uso dopo il Dpcm del 24 ottobre scorso nelle regioni, dove vigevano ordinanze più restrittive delle misure nazionali e, quindi, dove era stato già disposto il coprifuoco. L’autocertificazione sarà richiesta in caso di controllo dalle forze di polizia per gli spostamenti dalle 22 alle 5 in tutta Italia e per gli spostamenti all’interno e tra zone rosse.
Tra le motivazioni che consentiranno gli spostamenti ci sono le comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.
“L’autocertificazione è collegata al divieto di spostamento”, ha spiegato il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di mercoledì scorso nel presentare il nuovo Dpcm, e questo “va motivato con l’autocertificazione” nelle zone rosse a qualsiasi ora della giornata. Dove non c’è il divieto, aggiunge, “ci sono comunque raccomandazioni” a limitare gli spostamenti e “noi confidiamo che anche le raccomandazioni siano rispettate e questo ci consentirà al più presto di tenere sotto controllo la curva del contagio, se si rispettano le regole si faranno meno sacrifici in prospettiva”.
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This post was published on Nov 14, 2020 12:10
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