A decretare il duplice omicidio di camorra, secondo gli investigatori, furono i vertici dei clan Birra-Iacomino di Ercolano (e l’ordine partì dal carcere) mentre il gruppo di fuoco fu fornito dal clan Lo Russo di Napoli. Sotto il fuoco dei killer finirono, l’11 marzo del 2003, all’esterno di una sala giochi di corso Resina a Ercolano (Napoli) Mario Ascione e Ciro Montella. Fu l’ennesimo fatto di sangue nella faida tra i clan Ascione-Papale da un lato e il clan Birra-Iacomino dall’altro.
A 13 anni dai fatti, grazie anche al racconto di ben 14 collaboratori di giustizia, ora sono stati individuati presunti killer e mandanti. E il gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda ha emesso nove misure cautelari che hanno raggiunto nove persone già tutte detenute. Da quanto ricostruito, il duplice omicidio di Mario Ascione considerato dagli inquirenti reggente del clan e Ciro Montella, suo guardaspalle, fu compiuto in risposta all’assassinio di Giuseppe Infante, cognato del capoclan Giovanni Birra.
This post was published on Apr 26, 2016 14:48
Dall'esperienza di oltre vent'anni nel teatro e nella formazione nasce un nuovo approccio che mette…
Dal 1° al 20 settembre l’Open Day al Vanna Sporting Club dell’Arenella. Il progetto di…
Evento inserito nel programma del VI Convegno “Cultura, Natura e Scienza dell’Alta Costiera Amalfitana” Settembre…
Napoli si prepara a mettere ancora una volta il caffè al centro della scena. L’1…
Lo start è il 3 settembre 2026 e poi fino al 13 in piazza Antonio Gramsci, undici giorni…
Buone notizie per le famiglie di Giugliano in Campania che hanno presentato domanda per accedere…