Martedì 8 settembre alle 17 all’Archivio fotografico Parisio Troncone una rilettura interdisciplinare della storica festa napoletana, con fotografie d’epoca, Helga Sanità, Stefano Fittipaldi, Paola Visone e Giovanni Girosi.
La Fondazione Valenzi dedica un incontro alla Festa di Piedigrotta, riletta attraverso fotografia, antropologia e arti dello spettacolo. L’appuntamento con “Piedigrotta. Riti, immagini e rappresentazioni della città” è fissato per martedì 8 settembre alle 17 all’Archivio fotografico Parisio Troncone, in piazza Carolina 10 a Napoli.
Attraverso una selezione di fotografie storiche conservate nell’Archivio Parisio sarà ricostruita l’evoluzione di una delle feste più rappresentative della tradizione cittadina.
Il primo approfondimento sarà dedicato al contesto storico della manifestazione e al ruolo assunto dalla fotografia nella sua documentazione.
Particolare attenzione sarà riservata al concorso fotografico organizzato per la Festa di Piedigrotta del 1935, attraverso il dialogo tra l’antropologa Helga Sanità e il fotografo Stefano Fittipaldi dell’Archivio Parisio.
Un secondo momento dell’incontro analizzerà Piedigrotta da una prospettiva antropologica, osservandone rituali, rappresentazioni e trasformazioni nel tempo.
La storica del teatro Paola Visone approfondirà invece il rapporto tra la festa, il teatro e lo spettacolo, ricostruendo anche una pagina importante della storia culturale napoletana.
Tra gli episodi al centro dell’incontro ci sarà la storica rappresentazione del testo di Raffaele Viviani diretta da Roberto De Simone nel 1979 nell’ambito di Estate a Napoli.
A ripercorrere quell’esperienza contribuirà anche lo scenografo Giovanni Girosi, protagonista dell’appuntamento organizzato dalla Fondazione Valenzi.
L’iniziativa rientra nel progetto “Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano”, sostenuto da Strategia Fotografia 2025 e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Il progetto utilizza il patrimonio fotografico come punto di partenza per osservare le trasformazioni delle città, mettendo in relazione memoria, documentazione storica e nuovi strumenti di interpretazione del presente.
L’incontro dell’8 settembre offrirà così una lettura a più voci della Festa di Piedigrotta, ricostruendone immagini, riti e linguaggi e il modo in cui questi hanno contribuito a rappresentare Napoli nel corso del tempo.
This post was published on Set 4, 2026 11:40
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