Angelo Pisani: "Fiero di essere stato denunciato da Equitalia"

Angelo Pisani: “Fiero di essere stato denunciato da Equitalia”

L’avvocato di Diego Armando Maradona, Angelo Pisani: “Mai offeso nessuno. Solo detto la verità e cercato di difendersi contro addebiti ingiusti e infondati”

Il Tribunale di Roma rinvia a giudizio Diego Armando Maradona e il suo avvocato Angelo Pisani, per diffamazione contro Equitalia, “solo per aver detto la verità ed essersi difesi da addebiti ingiusti ed infondati, senza mai offendere nessuno”, denuncia l’avvocato Pisani, avvertendo che nessuno fermerà la verità.

 

Angelo Pisani: “Sarà un onore dimostrare cosa sono capaci i poteri forti in Italia”

«Sarà ancor di più un onore dimostrare in aula di cosa sono capaci i poteri forti in Italia». «Se la legge è realmente uguale per tutti, allora c’è un problema, perché a questo punto tutti i cittadini, ma specialmente lo stesso Parlamento e i tanti politici italiani che si difendono da Equitalia dicendo cose ben più gravi, devono essere rinviati a giudizio». Questo il primo commento dell’avvocato Angelo Pisani alla notizia che il Tribunale di Roma, nonostante la dimostrata incompetenza territoriale e senza valutare le sentenze del 2015 che dichiarano la totale infondatezza nel merito fiscale degli addebiti a Maradona, ha rinviato a giudizio il Pibe de oro e il suo avvocato.

L’articolo della presunta diffamazione, contenente frasi non offensive, era stato pubblicato dal mensile La Voce delle Voci, che in quel periodo si stampava a Cassino, il che, come eccepito e dimostrato già nella fase delle indagini, radicava fin dall’inizio la competenza solo innanzi al tribunale di Cassino, e non a Roma.

 

Angelo Pisani: “Nessuna Equitalia mi farà piegare la testa di fronte alla verità”

«Sono onorato di difendere i cittadini tutti dalle ingiustizie – incalza l’avvocato Pisani – e nessuna Equitalia mi farà mai piegare la testa di fronte alla verità. Il Tribunale di Roma, perseverando nell’errore del pm, decide evidentemente di sorvolare sulle norme che regolano la competenza territoriale e porta avanti un giudizio infondato, nella forma e anche nel merito, visto che nell’articolo ci eravamo limitati ad affermare l’innocenza piena del campione, innocenza poi confermata anche nel 2015 in altri giudizi ed in particolare, proprio nel merito, dai giudici tributari».

«Di fronte ad un’iniziativa che vuole addirittura limitare il diritto di difesa e che sarà un boomerang per Equitalia – rincara la dose Pisani – saremo fieri di rappresentare davanti ai veri giudici competenti l’innocenza di Maradona, che non ha mai offeso nessuno, esercitando un legittimo diritto di difesa, come farebbe tutto il popolo italiano strangolato dal fisco con metodi ingiusti. E’ da questa battaglia che dobbiamo tutti insieme ripartire, se vogliamo provare a ricostruire un Paese ridotto in macerie dall’ingiustizia».

 

La fiducia di Angelo Pisani: “I cittadini e i magistrati competenti giudicheranno”

L’esibizione documentale della sentenza della Commissione Tributaria del 2015 – depositata in udienza preliminare – dovrebbe conferire una veste di piena legittimità alle “critiche” ritenute diffamatorie ed oggetto del capo di imputazione. Evidentemente il GUP ha preferito non entrare nel merito delle doglianze difensive sul punto specifico, rinviando al dibattimento l’accertamento sulla veridicità e sulla legittimità delle critiche espresse sulla vicenda dall’imputato.

Gli avvocati del campione si dicono fiduciosi che l’istruttoria dibattimentale chiarirà sia la posizione sostanziale di Maradona, che l’altrettanto legittimo diritto di critica e di difesa esercitato dall’avvocato Pisani nelle sue dichiarazioni. Sicuro che il luogo naturalmente competente per la celebrazione del dibattimento sia Il Tribunale di Cassino, al quale più volte ha inutilmente finora richiesto l’invio degli atti per competenza. «I cittadini insieme ai veri magistrati competenti – conclude Pisani – potranno giudicare su questa iniziativa di Equitalia, che denuncia chi si difende civilmente. La verità vincerà su ogni ingiustizia».