Alice nel paese delle meraviglie, il capolavoro di Lewis Carroll, compie 150 anni. Dopo rivisitazioni animate, cinematografiche, più o meno fantasiose e più o meno suggestive, la “favola” della bambina e delle sue mille avventure in quel mondo onirico che è quella “wonderland”, tra cappellai matti, conigli, gatti ambigui e misteriosi, regine matte e via dicendo, rivive nelle opere dell’illustratrice Monica Hernandez. Mentre la prima edizione del libro, risalente al 1865 fu illustrata da John Tenniel nella maniera più classica, questi disegni, esposti a Ischia, all’atelier delle dolcezze di piazza degli Eroi, già dal vernissage del 13 febbraio, con ingresso gratuito, ritraggono un mondo onirico, geometrico e asimmetrico, dove per volere dell’artista stessa le forme non sono chiuse e complete ma lasciate aperte alla fantasia dello spettatore.
Proprio per mantenere intatto quel senso aleatorio e di astrattezza onirica che pervade tutto il romanzo, la Hernandez ha affermato di aver privilegiato il bianco e il nero “esaltando con il colore alcuni particolari, e proposto un gioco di vuoti e pieni: è l’occhio dello spettatore a chiudere le figure, intuendone le forme”. Con la tecnica della china manuale con colorazione digitale la Hernandez rielabora il paese delle meraviglie a modo suo: “Alice è un personaggio dal quale sono sempre stata affascinata. Con le mie tavole, privilegiando il bianco e nero ma indugiando su alcuni particolari colorati.”
This post was published on Feb 18, 2015 17:19
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