Adolescenti attori della propria vita: il teatro per combattere l’esclusione sociale

La formazione teatrale per il recupero di minori a rischio

di Redazione

Napoli – La formazione teatrale come “linfa pedagogica” è l’idea di fondo che, come specificato dall’Assessore all’Istruzione e alla Scuola Annamaria Palmieri nel corso della presentazione dell’iniziativa, sostiene il progetto “Il tetro per le scuole”, che vede in partenariato il Teatro Totò, l’Opera Don Calabria e il comune di Napoli. Un’iniziativa per il contrasto all’esclusione sociale, rivolta a minori a rischio, al fine di differenziare l’identità dal ruolo sociale attribuito agli adolescenti e di formare i giovani napoletani “ad essere attori della propria vita”.

Lo scopo è promuovere la socializzazione, il rispetto dell’altro e delle regole, la condivisione, liberando i giovani delle maschere che l’ambiente socioculturale di appartenenza vuole per loro – il bullo, la vittima del bullo, il teppistello, lo studente diligente ma deriso – ed aiutarli ad acquisire la giusta consapevolezza di se stessi, del proprio percorso di vita e della propria identità, come sottolineato anche da Giuseppe Marino, direttore dell’Opera Don Calabria.

L’iniziativa vede in rete due realtà territoriali napoletane di spicco che, da sempre, si occupano della prevenzione del disagio sociale e del recupero di minori a rischio. Il Teatro Totò metterà, tra l’altro, a disposizione dei giovani meritevoli partecipanti ai percorsi dell’educativa territoriale dell’Opera Don Calabria, sei borse di studio per la formazione teatrale .

18 ottobre 2013

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