Il reddito di cittadinanza cambierà nome. Da settembre il nuovo strumento si chiamerà Mia (misura di inclusione attiva). La bozza del testo predisposto dal ministero del Lavoro è adesso all’esame del dicastero dell’Economia, che dovrà verificare la disponibilità del miliardo di euro necessario per rafforzare le politiche attive del lavoro e allargare la platea di lavoratrici beneficiarie di Opzione donna. Il provvedimento andrà in consiglio dei ministri nelle prossime settimane, probabilmente entro marzo.
I beneficiari della Mia saranno suddivisi in due platee, come già deciso con la legge di bilancio: nuclei familiari poveri senza occupabili e nuclei con persone occupabili. Il tetto Isee per accedere alla prestazione dovrebbe scendere a 7.200 euro. L’assegno massimo per le famiglie senza occupabili sarà di 500 euro con durata di 18 mesi, per gli occupabili (oltre 400mila) potrebbe essere di 375 euro con durata di 12 mesi. Il beneficio per gli occupabili sarà revocato anche con un solo rifiuto a un’offerta di lavoro congrua.
Sono previsti il coinvolgimento oltre che dei centri per l’impiego anche delle agenzie private del lavoro, maggiori controlli e la possibilità di conciliare redditi da lavoro e assegno.
This post was published on Mar 6, 2023 13:53
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