“Football Clan”: Raffaele Cantone al Presidio di Libera, per l’evento di anteprima de “Le cinque giornate di Giugliano, contro la camorra”

Logo Le cinque giornateLa discussione sul suo ultimo libro presso il presidio di Libera (Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie). Durante l’incontro sarà presentato l’evento “Le 5 giornate di Giugliano contro la camorra” 

Sarà solo il primo di tanti incontri e conferenze che si terranno nell’ambito de “Le 5 giornate di Giugliano contro la camorra”, la manifestazione organizzata da “Libera, Associazioni, Nomi e Numeri Contro le Mafie” nella cittadina a nord di Napoli, nota alla cronaca per la massiccia presenza di criminalità organizzata e per gli scandali giudiziari che hanno coinvolto le istituzioni pubbliche.

 Martedì 29 gennaio, alle 18.30 in via Fratelli Maristi 2, Istituto Fratelli Maristi, Aula Magna – Sede del Presidio di Libera Giugliano “Mena Morlando” il magistrato Raffaele Cantone, presenterà il suo ultimo libro scritto con Gianluca De Feo, ”Football Clan” – Perché il calcio è lo sport più amato dalle mafie, edito da Rizzoli. 

Interverranno:

Raffaele Cantone – Magistrato, autore del libro

Eliana Iuorio – referente Presidio Libera Giugliano “Mena Morlando”

Vincenzo Viglione – Wrong webradio, Presidio Libera Giugliano “Mena Morlando”.

 Durante l’evento gli organizzatori della prima, grande manifestazione anticamorra sul territorio, presenteranno l’intero calendario di incontri che coinvolgeranno le scuole del territorio, magistrati, avvocati, giornalisti e società civile. 

La manifestazione culminerà in un grande corteo che si snoderà per le vie del centro cittadino il 9 febbraio, al quale hanno già aderito diverse associazioni, istituzioni pubbliche e istituti scolastici.

 

Recensione Rizzoli

Football clan

Il calcio è un affare. E dove girano i soldi, le mafie allungano i tentacoli. Partite combinate e scommesse clandestine in combutta con le centrali asiatiche del gioco online, racket a bordo campo, merchandising tarocco, appalti sui nuovi stadi sono solo alcune voci di un bilancio miliardario. E molto sporco. Ma non è solo una questione di denaro: il football è anche potere. I clan acquistano squadre per comprare il consenso, per sedersi in tribuna e stringere mani importanti; attingono manovalanza dai vivai giovanili e usano gli ultras come massa di manovra per tenere le città sotto scacco. E intanto le arene si svuotano e nel cuore di molti tifosi la passione viene scalzata da delusione e disgusto. Dalla scalata dei casalesi per conquistare la Lazio alle foto di Maradona e Hamsik usati come testimonial abbracciati a padrini; dalla cordata di riciclatori che stava acquistando la Roma al giro delle pizzerie-lavanderia di capitali criminali che aveva tra i soci Cannavaro e altri campioni. Dalla gita a Scampia di Balotelli alle frequentazioni malavitose di Sculli, dalle promozioni in cambio di bazooka nella Locride al sistemone all inclusive della camorra stabiese, Cantone e Di Feo raccontano storie inquietanti e spesso inedite. Intrecciando in un’unica voce lo scrupolo del cronista e l’esperienza del magistrato, mettono a nudo i fatti ma anche le falle dei sistemi di controllo e di sanzione della giustizia sportiva (emanazione di un’associazione di privati ispirata a logiche di trattativa). E, soprattutto, avanzano proposte concrete per prevenire gli illeciti, rendere più efficienti i sistemi di indagine e meno indulgenti le punizioni. Perché il calcio è un bene comune e deve tornare a essere il gioco pulito che da sempre unisce gli italiani.

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