Avvocati Napoli Nord, il presidente Mallardo: “Ennesimo attacco alla mia persona”

Martedì scorso i consiglieri abbandonarono il consesso per evitare la permanenza del numero legale

Martedì scorso i consiglieri abbandonarono il consesso per evitare la permanenza del numero legale

Purtroppo questo e’ solo l’ennesimo attacco alla mia persona, con ingiurie e fatti non corrispondenti al vero“. Lo sottolinea, in una nota, il presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli Nord, Gianfranco Mallardo, sfiduciato prima della pausa estiva da un gruppo di consiglieri che hanno chiesto la revoca del mandato, le dimissioni e la convocazione di nuove elezioni. Una richiesta che e’ stata respinta. Due giorni fa, alla richiesta negata di porre come nuovo e primo punto all’ordine del giorno la discussione in merito alla mozione di sfiducia mossa nei confronti dell’Ufficio di presidenza, la nuova maggioranza del Consiglio (composta dai consiglieri Cirillo, Landolfo, Di Micco, Di Costanzo, Castaldo F. e Castaldo M, Di Foggia, Di Biase, Cesaro e D’Anto’) ha abbandonato, in segno di protesta, il consesso al solo scopo di evitare la permanenza del numero legale.

Gli stessi consiglieri – ricorda Mallardo – gia’ nei mesi scorsi si sono astenuti dall’esprimere il proprio parere relativamente all’approvazione del bilancio preventivo, sebbene fossero stati approvati all’unanimita’ tutti gli impegni di spesa, al solo scopo di paralizzare anche la regolare approvazione del bilancio da sottoporre alla prossima assemblea degli iscritti. Lo stesso revisore dei Conti nominato dal Tribunale ha condiviso i miei rilievi per la mancata approvazione secondo le regole della bozza di bilancio. Con mio grande rammarico devo purtroppo evidenziare che tali comportamenti denotano solamente un forte senso di irresponsabilita’ ed una bramosia di posti di potere a discapito della classe gia’ martoriata dalla crisi per il COVID. E’ stato un modo per richiedere di occupare i ruoli di vertice del Consiglio, disattendendo le norme del nostro Ordinamento professionale e del regolamento del COA, che non prevede la ‘sfiducia’ dell’Ufficio di presidenza, che e’ stato regolarmente eletto e non semplicemente ‘nominato’“, ha concluso Mallardo.

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