mercoledì, Novembre 30, 2022
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“Welcome to Napoli”, il festival nel segno della musica mediterranea

Curato nella direzione artistica da Eugenio Bennato, ‘Welcome to Napoli’ si terrà a Piazza Mercato

Un festival che racconta le storie di vita del Mediterraneo, narrate nella musica popolare, con Seun Kuti e Egypt 80, Eugenio Bennato e Taranta Power, Rachele Andrioli, Rareca Antica, Bagarija Orkestar, Ra di spina, Brigan, Marina Mulopulos: è “Welcome to Napoli”, organizzato da

Sponda Sud e finanziato dal Comune nell’ambito del progetto “Napoli città della musica”. Curato nella direzione artistica da Eugenio Bennato, ‘Welcome to Napoli’ si terrà a Piazza Mercato sabato 15 e domenica 16 ottobre (ore 19 workshop di musica e danza-ore 21 concerto). Bennato invita a festeggiare il “vento popolare” che quest’anno lo ha portato in giro per l’Italia e negli States.

“Welcome to Napoli” rappresenterà le principali culture musicali del Mediterraneo, annunciano gli organizzatori, “dimostrerà il ruolo cruciale della musica partenopea in relazione alle altre culture, porterà a Napoli artisti delle varie aree del Mediterraneo, ma anche talenti emergenti, con l’obiettivo di evidenziare specificità e affinità fra le etnie”. Sabato 15 ottobre sul palco si esibirà Seun Kuti, esponente dell’afrobeat internazionale. Seun, figlio del Black President Fela, è accompagnato dagli Egypt 80.

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“Dalla Nigeria con furore, Seun lotta da sempre per il riscatto e l’orgoglio del popolo black” evidenziano ancora gli organizzatori. In apertura, il Salento internazionale di Rachele Andrioli, rituali ancestrali che si svolgono tra strumenti popolari e voice recording, la tarantella vesuviana dei Rareca Antica, e la banda di fiati della Bagarija Orkestar, dal cuore di Napoli inseguendo suoni balcanici.

Domenica 16 ottobre sul palco ci sarà Eugenio Bennato con Taranta Power: “Il principale esponente delle musiche dei sud del mondo, che con orgoglio da oltre 40 anni porta avanti un discorso musicale coerente, di valorizzazione delle diversità, commistione di voci, suoni, generi, per un sound che fa delle nostre radici comuni il vero centro del mondo” si sottolinea.

Redazione Desk
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