Doveva essere una festa, una serata di intrattenimento con artisti del mondo dello spettacolo e della cultura. Piazza Bellini è stata, invece, il luogo di raccoglimento per una fiaccolata in memoria di Ciro Esposito, il tifoso napoletano di cui oggi si sono tenuti i funerali a Scampia (GUARDA IL VIDEO-RACCONTO) e in nome del quale è stato indetto il lutto cittadino.
Sentita la commozione dei partecipanti e forti le parole dei relatori che hanno preso parola e hanno condannato ogni forma di discriminazione, anche per lo sport, ricordando che il Pride, a suo tempo, nacque proprio per contrastare qualsiasi forma di violenza. Quest’anno, rispetto all’anno scorso, la manifestazione di anteprima “WE ARE THE PRIDE porta con sé la luce del cambiamento” così come ha ricordato l’attrice Rosaria De Cicco che ha sottolineato il passo avanti in materia di unioni civili omosessuali promosso dal sindaco de Magistris.
“Il Pride porta nel proprio dna, dal 1969, la battaglia per i diritti di uguaglianza, cittadinanza per la comunità LGBT e per dire no alla violenza e all’odio” ha sottolineato il presidente dell’Arcigay Napoli, Antonello Sannino. Il responsabile Cultura dell’Arcigay Napoli, Claudio Finelli, ribadisce che l’omofobia, la misogninia, la transfobia e qualsiasi altra forma di violenza sugli esseri umani, hanno tutte lo stesso seme. E al Pride del 28 giugno, durante la parata che attraverserà il centro storico della città da Piazza Dante a Castel dell’Ovo, si continuerà a marciare affinché la vita di Ciro Esposito non si sia spenta senza essere da monito per qualsiasi atto o forma di abuso e violenza contro l’umanità.
This post was published on Giu 28, 2014 2:29
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