Attualità

Villaricca, una domenica di tennis per ricordare Gianluca Cacciapuoti

di Fabio Iuorio

Domenica 25 ottobre, dalle 15 alle 17.30, i campi del Tennis Club 80 di Villaricca, in via Palermo 2, ospiteranno il Memorial Gianluca Cacciapuoti. Chi si aspetta un torneo resterà spiazzato: non ci sarà un tabellone, non ci saranno classifiche e a fine pomeriggio nessuno verrà dichiarato vincitore. Si va in campo per giocare e pensando a Gianluca.
Proprio così, un modo per ricordarlo facendo quello che gli piaceva: niente cerimonie lunghe o discorsi da palco, ma una racchetta in mano e una pallina da rimandare dall’altra parte della rete, come avrebbe fatto lui.
Per capire perché si sia scelto il tennis bisogna tornare al periodo più duro della sua vita. Durante il percorso oncologico Gianluca non ha smesso di giocare, il campo era il posto dove continuava a sentirsi se stesso, dove la malattia non riusciva a prendersi tutto. Ogni volta che entrava a palleggiare trovava un motivo in più per non mollare, e questo chi gli è stato vicino lo sa bene.
È anche questo che il memorial vuole far arrivare a chi partecipa e a chi ne sentirà parlare. Lo sport, quando si affronta una malattia, può aiutare parecchio: fa bene al fisico, certo, ma dà una mano anche alla testa e a tenere in piedi l’umore nei giorni in cui tutto sembra pesare di più. Gianluca ne è stato la prova.
Al circolo di Villaricca, domenica, non ci saranno soltanto i soci. All’iniziativa hanno aderito anche rappresentanti di altri circoli e di diverse associazioni sportive, che hanno voluto esserci per condividere un pomeriggio di sport e di ricordo. Tra loro Mimmo Licciardiello, l’organizzatore della manifestazione “È nu juorn ‘e sport”. Saranno presenti anche Riccardo Pane e Don Francesco della chiesa dell’Immacolata.
Chi arriva da fuori e chi a quei campi è di casa giocherà allo stesso modo: insieme, senza nessuno da battere. Sarà l’occasione per ritrovarsi, per stringersi qualche mano in più e per raccontare, palleggio dopo palleggio, una parte importante di chi era Gianluca. Perché il tennis, nella sua vita, ha occupato uno spazio che andava ben oltre quello di un semplice passatempo.
A fare da filo conduttore alla giornata c’è una frase scelta per accompagnare il memorial: “Chi ama il tennis non lascia mai il campo. Continuiamo a giocare anche per te“, poche parole che spiegano bene lo spirito con cui è stato pensato l’appuntamento.
Domenica, al Tennis Club 80, si giocherà come piaceva a Gianluca, senza punteggi da segnare, con qualcuno in più a cui pensare tra uno scambio e l’altro.

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