di Redazione
Succede ad Ancona, alla scuola media Donatello, una ragazzina di soli 13 anni viene chiamata da una professoressa “cicciona napoletana”.
La ragazza si sente profondamente colpita da queste frasi, ed infatti nei giorni successivi smette completamente di mangiare per dieci giorni.
Al decimo giorno sviene in classe, quando mancava ormai poco al suono della campanella d’uscita, è stata subito portata al pronto soccorso. In soli dieci giorni la ragazza ha perso circa nove chili, troppi per una ragazza di 13 anni, la madre che probabilmente non si era accorta di nulla, ha già dichiarato che denuncerà l’insegnante, visto che è stato già confermato da alcune compagne di classe che la professoressa ha realmente pronunciato quella frase.
Viene da chiedersi come si può affidare la formazione dei propri figli a persone del genere, che invece di aiutarli nella crescita, li destabilizzano e li portano ad atteggiamenti estremi come questo. Non è forse il caso di istituire un test attitudinale o qualcosa di simile, come ad esempio dei percorsi pedagogici per i futuri insegnanti, invece di ritrovarci poi a commentare situazioni di questo tipo?
La ragazza adesso si trova a casa ed ha bisogno di riposo assoluto, speriamo che non si ripetano più episodi del genere.
13 febbraio 2014
This post was published on Feb 13, 2014 13:40
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