Vespasiani a Napoli: il Decumano del Mare ne realizzerà uno pubblico

Il 16 novembre scorso il consigliere comunale di Napoli Carmine Attanasio, rispondendo a un bisogno della collettività, aveva denunciato in Giunta la mancanza di bagni pubblici nella città partenopea e proposto una gestione privata del servizio pubblico per promuovere la realizzazione di vespasiani a Napoli.

Vespasiani a Napoli: ecco le novità

Noi di Road Tv Italia avevamo indagato come il fenomeno della penuria di vespasiani a Napoli fosse via via diventata una grave situazione, che ebbe tra le sue concause proprio l’abbandono del servizio, da parte del Comune di Napoli, a beneficio dei privati, i quali, ad esempio, nelle stazioni ferroviarie applicavano tariffe al consumo addirittura pari a 2 euro. Sottolineando la necessità di una radicale inversione di tendenza ma, nel frattempo, nel completo rispetto della logica di servizio pubblico, si era proposto che il Comune stesso impiantasse e gestisse i vespasiani in completa gratuità.

Il vespasiano del Decumano del Mare sara accessibile a tutti

La nostra proposta e quella di Carmine Attanasio erano cadute nel vuoto per quanto riguarda l’amministrazione comunale, ma non per i lettori. Tra questi, quelli del Decumano del Mare (San Giovanni Maggiore/Santa Maria La Nova), hanno accolto la proposta di creare dei vespasiani pubblici a Napoli e hanno risposto con lo slogan “Rispondere al bisogno, facciamoci da soli il bagno pubblico“. Se dall’alto delle istituzioni non c’è operatività, la soluzione si è trovata dal basso di quella che una volta si chiamava società civile, ma, che non sempre da risposte degne del proprio nome. Invece, questa volta, il bisogno comune di un servizio pubblico ha organizzato e unito un nutrito gruppo di cittadini, che ha pensato di farsi da solo un vespasiano, pubblico e gratuito.

L’iniziativa per il bagno pubblico parte dal Kestè Art Bar

Il Decumano del Mare, secondo Il Mattino, potrebbe essere un buon centro sociale, un laboratorio di cittadinanza militante importante per Napoli e non solo nel raggio di azione limitato di questa iniziativa. Il Decumano del Mare potrebbe aggregare e organizzare forza e ingegno sociale per gli scopi futuri più diversificati, tra cui quelli del ripensamento politico e istituzionale della città, in grado di provare a realizzare finalmente il rinascimento della città. 

La pagina Facebook di Kestè, il punto di riferimento virtuale dell’associazione che sta concretizzando il progetto per un vespasiano pubblico del Decumano del Mare, lancia il guanto di sfida alle istituzioni e ai cittadini, cercando di raccogliere nuovi consensi e sostegni militanti: “chi vuol restare a guardare lo faccia. Noi andremo avanti a prescindere da quel che farà l’amministrazione“.

Un concerto finanzierà la costruzione del Vespasiano a Napoli

Il nome del laboratorio sociale e politico che il Kestè Art Bar e i cittadini militanti si sono dati è Terra nova: un progetto che spera di fare qualcosa di più oltre alla semplice realizzazione di un vespasiano pubblico a Napoli. Il 28 gennaio all’incontro al Kestè Art Bar ci sarà la prima riunione operativa per il progetto del vespasiano pubblico. L’iniziativa dei vespasiani pubblici si è autotassata e si autofinanzierà ulteriormente grazie al concerto del 2o febbraio di Luca Amitrano (vincitore del Los Angeles Music Award 2014) nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli.

This post was published on Gen 27, 2015 14:46

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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