Vermi intestinali questa volta allarmano i genitori dei bambini della Scuola De Amicis nel quartiere Chiaia di Napoli. Casi di ossiuriasi, alias vermi intestinali, sono stati segnalati in alcuni bambini delle classi elementari e della scuola materna. I genitori hanno lanciato l’allarme visto l’aumentare di casi tra i bambini negli ultimi giorni. Le scuole ancora una volta nel mirino dopo i casi sollevati sul cibo scaduto e le successive dichiarazione dell’azienda fornitrice pochi giorni fa.
Immediato il sopralluogo dell’Asl che ha ordinato una sanificazione tempestiva della struttura scolastica, avvenuta nel pomeriggio di oggi. Le scuole resteranno chiuse fino a sabato. La preside dell’istituto, Orsa Baffa, ha dichiarato che “i bambini torneranno a scuola solo con la certificazione che non sono più infetti. Per ora i casi dichiarati sono solo 9, comunicati all’Asl di competenza” .
La dirigente ha precisato che queste misure sono state adottate per arginare la diffusione del parassita intestinale, il cui contagio avviene per contatto con le mucose della bocca. “Abbiamo pulito tutto con la candeggina ed affidando il lavoro speciale a una azienda esterna.” Intanto ai bambini che frequentano la scuola saranno effettuati dei test per accertare l’eventuale contagio. La pulizia è stata fatta in modo da garantire il non ripetersi di contagi infatti “per evitare ulteriori contagi abbiamo buttato tutti i pupazzi, la plastilina e la pasta di sale. Tuttavia devono essere i genitori a controllare i propri figli e a far loro mantenere una igiene corretta. Nessun bambino infetto tornerà a scuola senza una certificazione di avvenuta guarigione”.
L’epidemia di vermi è soltanto uno dei casi eclatanti emersi finora e sul servizio mensa pesano seri dubbi rispetto al controllo della qualità. L’assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri è intervenuta difendendo le scelte operate dall’amministrazione: “Il Comune di Napoli è committente di un appalto da oltre 40 milioni di euro che presenta vincoli di qualità altissimi, da cui le ditte non possono in alcun modo derogare. Finora lo hanno sempre fatto, anche grazie agli organismi competenti che vigilano sul servizio con alto grado di professionalità. Tutto questo è dimostrato – queste le parole dell’assessore – “dal fatto che lo scorso anno nessun caso è stato rilevato su 44.000 pasti giornalieri erogati durante il periodo scolastico”. La questione passa nelle mani di chi indagherà sulle denunce incrociate. Resta lo scandalo dei vermi a scuola.
This post was published on Gen 21, 2015 2:28
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