Categories: Reportage

Un giorno in Cumana: disagi e lamentele dei cittadini

Quali sono le difficoltà che i fruitori della Cumana affrontano ogni giorno per recarsi al lavoro o, semplicemente, sbrigare le proprie faccende giornaliere?  A quanto pare sono proprio tante; nell’attesa di fare una corsa in Cumana, abbiamo chiesto ai cittadini che usufruiscono dei servizi quali sono i disagi che si trovano ad affrontare.

Le attese infinite

Una delle lamentele più comuni dei pendolari riguarda l’eccessiva attesa che va da un minimo di 40 minuti ad un massimo di 90. Un’attesa che, molte volte, va anche oltre il tempo massimo del biglietto obliterato alla banchina e che soprattutto ha come conseguenza l’affollamento smisurato delle carrozze.

La scarsa igiene e la mancanza di servizi

Le stazioni e i treni della Cumana, nonostante l’enorme attesa che i cittadini subiscono ogni volta, sono prive di bagni pubblici, e i binari e la banchina stessa sono inondate da mozziconi di sigaretta, gomme da masticare, immondizia di ogni tipo, cartacce ed erbacce che crescono selvaggiamente. I treni sono completamente imbrattati, dentro e fuori, da disegni e scritte talmente invadenti da oscurare, talvolta, la vista dai finestrini.

L’indignazione dei pendolari

La Cumana percorre una delle tratte più importanti di Napoli, da Torregaveta a Montesanto, coprendo anche i luoghi balneari tra i più importanti della città. Proprio per questo motivo, i pendolari trovano incredibile che un servizio tanto importante per la città sia così scarso o addirittura inesistente, quando potrebbe essere il motivo principale della decongestione del traffico cittadino.

La nostra esperienza

Noi di Road Tv Italia abbiamo voluto provare sulla nostra pelle l’esperienza di una corsa in Cumana. Basti solo pensare che per portare a termine le nostre riprese c’è stato bisogno di ben più di un giorno, poiché la Cumana è stata quasi sempre bloccata o in sciopero. Erano palesi le condizioni fatiscenti delle carrozze e delle stazioni stesse, ma la cosa più grave sono i tempi e i ritardi estremi dei treni della Cumana che, spesso, nemmeno passano. Possiamo solo confermare quello che i pendolari hanno detto ai nostri microfoni.

This post was published on Mar 7, 2014 17:55

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

Published by
Rita Guitto

Recent Posts

Napoli Pride 2026: trent’anni di orgoglio partenopeo, dal “Jesce Sole” del ’96 alle strade di oggi

Sabato 27 giugno il corteo attraverserà il centro città da Porta Capuana a piazza Dante.…

11 minuti ago

Napoli piange Carlo Vosa, pioniere della cardiochirurgia pediatrica

Il professore, originario di Torre del Greco, si è spento a 80 anni dopo una…

15 ore ago

Campania Teatro Festival 2026, 40 Fingers a Palazzo Reale e debutto de “Le pietre parlano”

Martedì 23 giugno la dodicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio intreccia musica, memoria…

16 ore ago

Bartolomeo Sciannimanica presenta “Cicero in foro” alla Mondadori Galleria Umberto I

Nuovo saggio di Giannini Editore, con l'autore dialogano, Giulia Giannini, il deputato Borrelli, la docente…

16 ore ago

Secondo squillo per la PSA, c’è il napoletano Sinagra per coach Gandini

PSA Napoli EST è lieta di comunicare di aver siglato un accordo con Simone Sinagra, playmaker classe…

17 ore ago

Campania Teatro Festival 2026, oggi al via i Progetti Speciali con Palazzo Reale protagonista

Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…

1 giorno ago