Per la Procura di Napoli l’accusa è di omicidio volontario, in quanto il dj Nello K, il ragazzo trovato ubriaco contromano in Tangenziale, causando la morte di due persone, la fidanzata che era al suo fianco e l’operaio Aniello Miranda che si stava recando a lavoro, ha agito con il chiaro intento di voler uccidere qualcuno, poiché durante l’inversione di marcia, si è posizionato sulla corsia di sorpasso e spento anche i fari. Proprio per questo quest’oggi sarà accusato di duplice omicidio volontario. Per ora il dj Nello K resta in ospedale dove in accordo con il suo avvocato non ha ancora parlato di quella tragica notte.
La moglie di Aniello Mirando, l’operaio di 48 anni morto a causa del tragico incidente provocato sabato notte dal dj Nello K, lui l’ubriaco contromano in Tangenziale, non vuole e non perdonerà mai “l’assassino”: “Perdonare quell’assassino? Mai. In galera a vita deve stare”. Aniello lascia moglie e due figli, tutto per colpa di un folle, che probabilmente, come tanti altri automobilisti assassini, riuscirà a cavarsela in un qualche modo ed ad ottenere una pena minore.
This post was published on Lug 27, 2015 10:45
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