Dall’ictus all’interrogazione ministeriale. La storia di Maria (nome di fantasia, ndr), la trans ricoverata in un reparto maschile dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, continua a destare scalpore e a far discutere nel mondo LGBT e non. Dopo la tempesta mediatica scatenata in seguito al suo ricovero, oggi per fortuna Maria sta meglio: le sue condizioni fanno sperare in una completa ripresa, anche se occorreranno diversi giorni di riabilitazione, che Maria svolgerà in una struttura apposita, in cui sta per essere trasferita, per poter parlare di un miglioramento tangibile.
Ma il suo caso riaccende la polemica in merito alla riattribuzione anagrafica, possibile soltanto in seguito all’intervento chirurgico per il cambiamento del sesso, e su quali accorgimenti adottare nell’accoglienza e nel trattamento delle persone transessuali da parte del personale medico. Sul suo caso il deputato Sel Alessandro Zan ha chiesto un’interrogazione ministeriale. Che sia forse arrivato il momento di rivedere le complesse leggi che regolano e tutelano i diritti delle persone transessuali?
This post was published on Apr 22, 2014 17:32
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