L’App Ideas Srl, società napoletana che edita il sito “www.chiccheinformatiche.com”, non procederà più al recupero delle spese legali nei confronti della madre di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano di Napoli suicidatasi il 13 settembre in seguito alla diffusione sul web, a sua insaputa, di video hot che la ritraevano.
La società, che in una nota si dice “conscia del tragico epilogo che ha colpito la famiglia Cantone”, fu citata in giudizio dalla 31enne alcuni mesi prima del suicidio, affinché rimuovesse tutti i video porno che la riguardavano, ma vinse la causa in quanto il giudice civile di Aversa, con ordinanza emessa il 10 agosto scorso, ritenne che dalle notizie pubblicate dal blog di App Ideas non risultassero “riferimenti alla signora Cantone”, tanto da escludere “ogni possibile lesione della sua dignità o reputazione”; la Cantone fu così condannata a pagare le spese legali di quasi 5000 euro all’App Ideas ma un mese dopo si suicidò.
This post was published on Dic 22, 2016 11:27
Al Giardino di Maria di Villa Volpicelli la presentazione del libro dedicato alle storie vere…
Parte dalle Marche la stagione della PSA Napoli EST, che domenica pomeriggio esordirà in questa…
Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito dell’iniziativa promossa da Comieco e Fondazione Symbola. Sotto i…
Martedì 30 settembre alle 17 in via San Giovanni in Porta sarà presentato il catalogo…
L’autore farà tappa alla libreria napoletana "Io Ci Sto", al Centro Pertini di Pomigliano e…
Martedì 29 settembre la giornata conclusiva dei percorsi in Contabilità, Amministrazione e Bilancio e General…