Un tema delicato, profondo e sempre più centrale nel dibattito pubblico: testamento biologico e fine vita. Sarà questo il fulcro dell’incontro promosso dal Circolo Nazionale dell’Unione, in programma martedì 27 gennaio alle ore 19.15, nella sede di via San Carlo 99 a Napoli.
Il titolo dell’appuntamento, “Testamento biologico e fine vita: considerazioni su un confine sempre più difficile da individuare”, chiarisce fin da subito l’obiettivo: offrire strumenti di riflessione consapevole su questioni che intrecciano medicina, diritto, etica e religione.
Il dibattito vedrà la partecipazione di un parterre di relatori di altissimo profilo, chiamati ad affrontare il tema da prospettive differenti ma complementari:
Francesco Asti, preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
Eugenio Mazzarella, professore emerito di Filosofia morale all’Università Federico II
Andrea Patroni Griffi, ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Federico II
Lucio Romano, medico ed ex presidente del Comitato Etico Nazionale
Nicola Taccone, notaio
A moderare l’incontro sarà Nicola Abbamondi, neuropsichiatra dell’età evolutiva, chiamato a guidare il confronto tra competenze diverse su un terreno complesso e spesso divisivo.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è il presidente del Circolo dell’Unione, Giuliano Buccino Grimaldi:
«Quando si parla di malati terminali e fine vita bisogna affrontare problematiche mediche ed etiche numerose e complesse. Tuttavia, per poter decidere, è necessario chiarirsi le idee. Martedì avremo l’opportunità di affrontare la questione da diversi punti di vista: etico, medico, giuridico e religioso. Il Circolo dell’Unione diventa di giorno in giorno un punto di riferimento per chi si interroga sui temi cruciali del nostro tempo».
Sulla stessa linea l’intervento di Nicola Taccone, promotore dell’incontro:
«Questo evento nasce dalla necessità di comunicare in maniera corretta su questioni divisive per motivi etici e religiosi. Occorre capire cosa si può fare alla luce della norma e dell’informazione medica. Conoscere è la premessa necessaria per qualunque decisione sulla propria vita».
A rimarcare la portata culturale dell’iniziativa è Emanuele de Montemayor, consigliere delegato agli eventi culturali del Circolo:
«Il Circolo dell’Unione deve essere un mezzo adeguato di comunicazione sui problemi che riguardano il sociale. Sono profondamente convinto dell’utilità civica di questo evento, che mira a rendere noti i diritti dei malati, in particolare di quelli non curabili».
All’incontro sarà presente anche Fra’ Nicolò Custoza de’ Cattani, Gran Priore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, a sottolineare la dimensione etica e umanitaria della riflessione proposta.
Un appuntamento che si annuncia come un momento di confronto alto e necessario, in cui il dialogo tra saperi diversi diventa strumento indispensabile per orientarsi su uno dei temi più sensibili del nostro tempo.
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