Attualità

Torna “Vista Mare” su Rai 1: si parte da Pozzuoli

Riparte sabato 25 luglio, alle 12:30 su Rai 1, la terza stagione di “Vista Mare“, il contenitore che nelle precedenti edizioni ha saputo intercettare l’attenzione del pubblico raccontando il Paese attraverso i suoi scorci costieri, le usanze locali e i volti di chi quei territori li vive e li custodisce ogni giorno. Alla conduzione si ritrovano Federico Quaranta e Diletta Acanfora, coppia già rodata nelle precedenti annate, pronta a guidare gli spettatori in un percorso che intreccia mare, cultura, radici territoriali e genuinità.
Ad aprire le danze sarà Pozzuoli, cittadina emblema dei Campi Flegrei, scelta non a caso come tappa d’esordio: qui archeologia, acqua, memoria storica e paesaggio convivono in un intreccio che pochi altri luoghi in Italia possono vantare, un punto di partenza che dice molto della cifra stilistica del programma, sempre più orientato a scovare quell’Italia meno patinata ma capace di raccontarsi con maggiore verità.
Superata la tappa flegrea, la rotta di “Vista Mare” toccherà Molise, Sardegna e ancora Napoli, in un itinerario costruito su incontri, testimonianze dirette ed esperienze sul campo, dove protagoniste restano sempre le comunità che abitano questi luoghi e ne mantengono viva l’identità nel tempo. Non semplici cartoline, insomma, ma tasselli di un racconto corale che mette al centro le persone prima ancora dei paesaggi. La firma del programma porta i nomi di Gennaro Coppola e Gianmarco Ravo, che ne curano la regia, mentre la produzione è affidata a Zeus Group. A completare il quadro autoriale, il team formato da Enzo Agliardi, Rosa Alvino e Alessio Landolfi, chiamato a costruire settimana dopo settimana la narrazione delle diverse tappe.
Dopo due edizioni che hanno confermato l’interesse del pubblico per questo tipo di narrazione en plein air, “Vista Mare” ribadisce la propria linea editoriale: restituire un’immagine autentica del Paese, fatta di luoghi non sempre scontati, persone comuni e tradizioni che resistono al tempo, spesso lontane dai riflettori del turismo di massa, un modo diverso di guardare al patrimonio costiero italiano, che punta a valorizzare non solo la bellezza visiva dei territori, ma anche il tessuto umano che li anima e li tramanda alle nuove generazioni.

This post was published on Lug 24, 2026 18:55

Redazione

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