lunedì, Settembre 20, 2021
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Tasse e cartelle: fino a quando dura la sospensione

Tra le misure contenute nel decreto legge in arrivo, c’è il nuovo congelamento delle cartelle esattoriali: tutto quello che c’è da sapere

E’ in arrivo un nuovo pacchetto di aiuti con un nuovo stop alle cartelle esattoriali, interventi su Imu e Tosap e proroga del blocco degli sfratti. Entro la fine di questa settimana, il Consiglio dei ministri approverà infatti il decreto Sostegni-bis, detto anche decreto Imprese, ricorda laleggepertutti.it, che contiene altri aiuti all’economia ed il piano di investimenti da 5 miliardi di euro rimasto fuori dal Pnrr.

Tra le misure contenute nel decreto legge in arrivo, c’è il nuovo congelamento delle cartelle esattoriali. Una prima ipotesi parla dello stop per tutti fino al 31 maggio 2021 per poi lasciare spazio ad una ripresa graduale a inizio giugno, eventualmente con tempi più dilatati per le categorie maggiormente colpite dall’emergenza Covid.

Tuttavia, e su insistenza di una componente del Governo, i tecnici del ministero dell’Economia valutano la possibilità di protrarre la sospensione fino alla fine di giugno o, addirittura, fino al 31 luglio, data in cui si conclude lo stato di emergenza. La riscossione ripartirà come scritto in ogni rinvio con notifiche scaglionate per anzianità di atto.

Per quanto riguarda le tasse, il decreto legge in arrivo in settimana dovrebbe intervenire sul taglio dei costi fissi. Tra questi, l’Imu di giugno, la proroga dell’esenzione Tosap e Cosap sull’occupazione del suolo pubblico e il taglio dei costi fissi sulle bollette.

Il Governo lavora anche al congelamento della norma che prevede per le dichiarazioni dei redditi da presentare quest’anno (cioè quelle relative ai redditi 2020) la possibilità di detrarre determinati oneri (le spese mediche, veterinarie o scolastiche) solo se sono state effettuate con pagamenti tracciabili, vale a dire assegni, carta di credito o Bancomat. In sostanza, potranno essere portate in detrazione alcune spese pagate in contanti.

Il decreto dovrebbe confermare un’ulteriore proroga del blocco degli sfratti e l’esenzione dal pagamento del canone Rai per le strutture ricettive e per servizi di ristorazione. Attesa almeno fino a fine anno anche la moratoria su finanziamenti e sui mutui introdotti con il dl Liquidità. Viene inoltre allungata la scadenza per il rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato attraverso il fondo centrale per le piccole e medie imprese oltre i 10 anni inizialmente previsti. Allo studio la possibilità di aumentare l’ammontare massimo del prestito oltre i 30mila euro.

Infine, ammontano a 22 miliardi gli stanziamenti per le indennità alle attività che hanno registrato perdite a causa dei lockdown. Rispetto al precedente round di aiuti, questo coprirà l’arco di due mesi e sarà dunque doppio contro l’unica mensilità dei precedenti decreti. Sui criteri di accesso agli indennizzi, che saranno parametrati sulle perdite, si valutano varie opzioni, tra le quali o replicare la soglia minima del 33% di perdite di fatturato rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente oppure abbassare l’asticella al 20% di fatturato. Ma c’è anche la possibilità di valutare il paradigma, sostenuto dalla Lega, di calcolo delle perdite effettive guardando non più al fatturato ma al bilancio.

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Redazione Desk
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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