Era il 13 settembre quando Tiziana Cantone si tolse la vita, suicidandosi con un foulard al collo in casa della zia a Mugnano. E’ passata dunque poco più di un mese e le indagini continuano ad andare avanti e ora i pm vogliono cercare di entrare nell’iPhone che era di Tiziana.
Purtroppo però il codice di accesso solo lei lo conosceva e per sbloccarlo servirebbe il ‘Si’ da parte del colosso di Cupertino. Così, Rosanna Esposito, pm titolare del fascicolo, ha preparato, come si legge sul Il Mattino, una rogatoria internazionale da inviare negli Stati Uniti tramite il Dipartimento di giustizia dell’Ambasciata di Roma, rappresentata da una funzionaria del Governo americano con la quale il pm è in costante contatto.
Si chiede dunque ad Apple di poter sbloccare il telefonino di Tiziana e velocizzare così l’inchiesta sull’istigazione al suicidio. Un caso simile è accaduto a febbraio di quest’anno, quando l’FBI ha chiesto di ottenere il codice del telefonino dell’attentatore della strage di San Bernardino. La risposta fu no. Dopodiché toccò ad un giudice federale americano ordinare alla Apple di assistere l’FBI. Il colosso di Cupertino si oppose però alla decisione.
This post was published on Ott 25, 2016 12:45
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