Spese per i dipendenti comunali: a Napoli si spende meno che in molte altre città italiane. Lo dice la classifica elaborata dall’Adnkronos e pubblicata sul sito soldipubblici.gov.it, tesa a mettere in luce le differenze nel bilancio di spesa per il personale comunale dei vari comuni italiani.
A sopresa in testa alla classifica si piazza una città dell’estremo nord: è Trento il capoluogo di regione in cui i cittadini spendono più soldi per il pagamento dei dipendenti comunali. Ben 288 euro a persona. Subito dopo ci sono Aosta, con 252 euro e Milano, con 243 euro.
Napoli si colloca invece a metà classifica, con una spesa media pro capite di 209 euro all’anno per il pagamento dei dipendenti comunali. Le cifre sono state ottenute dividendo il totale del monte spesa per il personale comunale per il numero dei cittadini residenti nel Comune: a sorpresa la città di Napoli si dimostra abbastanza “economica”. Regina del risparmio è Catanzaro, dove si spende in media tre volte meno rispetto a Trento.
Complessivamente nel 2014 sono stati spesi 7,96 mld di euro per la retribuzione del personale assunto dai comuni italiani: una spesa che si traduce, in media, in 133 euro di tasse pro capite. Rispetto al 2013 si registra una riduzione del 16,9%. Per quanto riguarda i tagli effettuati, il comune di Roma è il più virtuoso: la spesa per i dipendenti comunali è stata ridotta del 38,7%. Bene anche Firenze, che ha tagliato le spese del 32,3%, seguita a distanza da Genova, che ha effettuato tagli per il 24,3%. Vanno male invece Potenza, Catanzaro e Venezia, che hanno tagliato “solo” il 10,2% delle spese.
This post was published on Gen 6, 2015 19:01
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