Infatti, dal 12 gennaio detenuti, studenti universitari e delle scuole medie e superiori, rappresentanti degli ordini professionali degli architetti di Napoli e Caserta e degli avvocati di Napoli e Santa Maria Capua Vetere, associazioni culturali, artisti, campioni dello sport e numerose realtà del territorio affiancheranno l’artista nella pittura delle pareti perimetrali e interne del carcere, diretto da Donatella Rotundo.
I partecipanti realizzeranno frasi e segni pittorici legati alle proprie identità e ai valori universali dell’opera: pace, diritti umani, solidarietà, inclusione, fraternità tra i popoli. Un messaggio dedicato a Papa Francesco e riconosciuto a livello internazionale grazie alla piattaforma Guinness World Records, che conta oltre 70 milioni di follower.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie al sostegno dei mecenati, al contributo del Colorificio Carson e ai prestigiosi patrocini istituzionali, tra cui la Commissione Italiana per l’UNESCO, la Commissione Fulbright e il Garante dei detenuti della Campania. Il progetto proseguirà nel corso dell’anno con laboratori di pittura gratuiti e il coinvolgimento di oltre 40 scuole, continuando a trasformare il Muro della Libertà in un grande inno collettivo all’amore, alla libertà e alla pace.
This post was published on Gen 9, 2026 16:31
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