di Anna Copertino
Scortato dai suoi uomini, tra la folla che circondava l’auto è arrivato Roberto Saviano, che dal 2006, da quando è sotto scorta, non ha più guidato un’auto, e dopo aver abbracciato con grande emozione Paolo Siani, fratello di Giancarlo, lo stesso gli ha consegnato le chiavi dell’auto tra la grande emozione dei presenti e di Don Luigi Ciotti presidente di Libera contro le Mafie, che ha baciato il sedile dell’auto ed ha ha definito Giancarlo “archeologo della verità“.
Alla presenza del sindaco Luigi De Magistris, di Stefano Caldoro, Governatore della Regione Campania, del questore Luigi Merolla, di Antonio Pentangelo, presidente della Provincia, e dei rappresentanti delle forze dell’ordine è stata deposta una corona di fiori in memoria di Giancarlo Siani.
All’accensione dell’auto, tra applausi e lacrime di commozione, la folla ha scortato ed accompagnato Saviano, che ha iniziato a percorrere le strade del Vomero, in un viaggio itinerante che ha toccato dei luoghi simboli. Arrivati all’Istituto G.Battista Vico, tutti gli studenti erano affacciati ad accogliere Roberto Saviano , con un grande applauso. Dopo una sosta nella scuola, a testimonianza del sacrificio di Giancarlo, la staffetta è proseguita con Don Luigi Ciotti che ha ricevuto dalle mani di Saviano le chiavi della Mehari. Don Luigi Ciotti, alla guida della Mehari, fino al Convitto a Piazza Dante, per poi vedere avvicendarsi alla guida il magistrato D’Alterio, fino alla Questura, rendendo omaggio al monumento a Salvo D’acquisto.
Dalla questura Alfredo Avella presidente del Coordinamento Campano Vittime Innocenti di Criminalità, è giunto al Teatro San Carlo, dove dopo una breve sosta, la guida dell’auto è passata al giornalista Gianni Minoli, che ha portato l’auto alla vecchia tipografia de Il Mattino, il quotidiano napoletano dove la giornalista Daniela Limoncelli, collega di Siani, ha parcheggiato l’auto che resterà in visione per gli studenti delle scuole napoletane fino alle 10.00 del 27 settembre, da dove si sposterà fino al P.A.N. guidata dal giornalista Giovanni Taranto e scortata dalle associazioni dei ciclisti.
In viaggio con la Mehari si concluderà il 15 ottobre e vedrà in questi giorni una serie d’incontri con studenti, giornalisti, autorità locali, magistrati e giudici, giornalisti scortati, a cui parteciperà anche la redazione di Road Tv Italia, insieme a Napoli Urban Blog, alla web radio Radio Siani, al Marano Ragazzi Spot Festival, per raccontare testimonianze di giornalismo di strada, realtà imprenditoriali nate all’interno di beni confiscati alla camorra, testimonianze di familiari di vittime innocenti di camorra, e storie resistenti.
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[youtubegallery] Anteprima|http://www.youtube.com/watch?v=FQ9gQcec_KE&feature=player_embeddedThis post was published on Set 28, 2013 9:01
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