sabato, Gennaio 22, 2022
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Si chiude Oltre la linea d’inverno con “Preludes anatra morte e tulipano”

Spettacolo che apre a riflessioni sull’inevitabile viaggio a conclusione della vita.

di Emilia Della Rotonda.

Con la fine dell’anno, dopo aver portato in scena nei piccoli teatri della Regione Campania la danza contemporanea e altre forme artistiche, giunge al termine il festival itinerante Oltre la linea d’inverno.

Farà gli onori a chiusura di questa edizione lo spettacolo “Preludes anatra, morte e tulipano” dell’associazione culturale La Terra Galleggiante di Pinerolo (TO) in quattro differenti teatri dal 16 al 19 dicembre.

La Terra Galleggiante nasce con l’obiettivo di promuovere il teatro di figura, tipologia che, partita dai burattini e dalle marionette, racchiude dentro di sé tutte quelle forme di espressione visiva che non possono essere catalogate come teatro d’attore o di prosa, anche se al tempo stesso ne contiene una parte di ognuna.
L’associazione culturale è, con questa forma teatrale, riuscita a mettere in scena spettacoli di successo in tutta Europa.

Con gli adattamenti di Laura Bartolomei, la regia di Daniano Privitera, gli interventi danzanti di Sabrina d’Aguanno, le marionette, le scene e i costumi di Laura Bartolomei e James Davies, l’opera è liberamente tratta dal libro illustrato “L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Herlbruch, autore tedesco di libri per bambini con tematiche impegnative e atmosfere surreali. In particolare, questa performance mette in scena l’innocenza e la paura della morte, paura che attanaglia i cuori nonostante la sua inevitabilità come parte integrante della vita stessa.

La storia, messa in scena in uno spazio essenziale, una stanza senza pareti il cui unico mobilio, e quindi centro focale dell’attenzione, è costituito da un semplice letto, porta conforto nei cuori degli spettatori, ricordando quale eredità preziosa viene lasciata a chi resta dopo la morte, i figli portatori e custodi del tulipano viola. A mostrare le emozioni legate alla morte si alternano in un dialogo interiore fatto di sofferenza terrena e sensazioni inesprimibili la danza, rappresentazione del conforto del dolore fisico, la marionetta, raffigurazione dell’uomo nello spirito, e proiezioni luminescenti, portatrici di parole invisibili.

Con un costo di 10 euro a biglietto, lo spettacolo prenderà vita il 16 dicembre, ore 21, al Centro Teatro Spazio San Giorgio a Cremano; il 17 dicembre al Teatro ZTN di Napoli; il 18 dicembre al Teatro Rostocco di Acerra e il 19 dicembre, ore 19.30, al Teatro Magma di Torre Annunziata.

Redazione Desk
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